Ieri a Porcari la riunione del Consiglio del Cibo

LA PIANA DEL CIBO: ECCO LE PROSSIME INIZIATIVE PER SOSTENERE LA PRODUZIONE LOCALE, COMBATTERE LO SPRECO ALIMENTARE E INCENTIVARE IL CONSUMO CONSAPEVOLE

 

17 ottobre 2020Una doggie bag in stile anglosassone per non sprecare il cibo, la mappatura delle iniziative di assistenza alimentare sul territorio della Piana di Lucca, la presentazione dei risultati di un’indagine sugli stili di vita legati al cibo, la promozione del consumo di cibi stagionali locali, la realizzazione di un vademecum con indicazioni e buone pratiche per la cura dell’orto domestico. Questi gli appuntamenti che la Piana del cibo (www.pianadelcibo.it), progetto nato nel 2019 per volontà dei Comuni di Lucca, Capannori, Porcari, Villa Basilica e Altopascio per migliorare il benessere dei cittadini e favorire lo sviluppo sostenibile, propone ai cittadini per i prossimi mesi.

 

Il calendario è stato presentato ieri (16 ottobre) in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione (World food day), dal consiglio della Piana del Cibo, tornato a riunirsi dopo alcuni mesi di stop dovuti alla pandemia nella sede del Comune di Porcari.

 

Il consiglio, insediatosi nel gennaio scorso, è composto da esperti nominati dai Comuni della Piana del cibo e dai coordinatori dei tavoli tematici ed è presieduto da Giorgio Dalsasso. Fanno parte del consiglio Roberto Raoul Ghimenti (Altopascio), Matteo Simi (Villa Basilica), Massimo Del Carlo (Porcari), Ada Barone e Maria Bruna Franceschini (Capannori), Massimo Rovai, Paola Bosi e Francesco Funaioli (Lucca). Coordinatori dei tavoli sono Claudia Berti (produzione locale), Laura Motta (scuola e alimentazione), Michelangelo Becagli (orti urbani), Lorella Sestini (accesso/spreco), Valentina Aletti (stili di vita).

 

I tavoli di lavoro hanno stilato un calendario di incontri e iniziative da mercoledì (21 ottobre) fino a gennaio 2021, tutte mirate ad accrescere la consapevolezza e la sensibilità dei cittadini per un nuovo modo di acquistare e consumare il cibo, oltre che a coinvolgerli maggiormente nel progetto.

 

Il tavolo “Accesso e spreco”, per esempio, ha allo studio una proposta che prevede la realizzazione e distribuzione di doggie bag ai ristoranti interessati per avviare la clientela a un’abitudine tutta anglosassone, quella di portare il cibo che non si finisce di consumare al tavolo a casa, per gustarselo al pasto successivo. Lo stesso tavolo, che si riunirà il 29 ottobre alle 18 in videoconferenza, si occuperà di mappare le iniziative di contrasto allo spreco alimentare sul territorio.

 

Il 21 ottobre sarà la volta della videoconferenza del tavolo “Stili di vita”, durante la quale saranno presentati i risultati dell’indagine condotta da Marica Santelli (Università di Pisa) sugli stili di vita e le abitudini alimentari, dal periodo del lockdown a oggi.

 

Il tavolo “Produzione locale” si riunirà in videoconferenza il 27 ottobre e il 17 novembre, alle 21 per un webinar sulla promozione di prodotti locali stagionali (previsto per inizio novembre) e per definire una rete di ristoratori ed esercizi commerciali che abbiano mostrato un interesse e il desiderio di aderire ai principi della Piana del cibo, acquistando e cucinando, per esempio, i prodotti delle aziende locali.

 

Per gli appassionati dell’orto, appuntamento al 4 novembre alle 18,30 con il tavolo “Orti urbani”, pronto a promuovere una raccolta di indicazioni e buone pratiche attraverso le quali produrre ottime verdure e frutta anche nel giardino di casa. Questo tavolo ha allo studio anche un regolamento intercomunale per gli orti urbani, promossi dalle singole amministrazioni. Infine, il tavolo che si occupa di scuola e alimentazione sta lavorando ad un report sulla situazione delle mense scolastiche, analizzate sia dal punto di vista della sostenibilità (consumo di prodotti locali, utilizzo di imballaggi in plastica ecc) sia come analisi del sostegno alle famiglie più deboli, i cui figli spesso solo a scuola ricevono un pasto completo ed equilibrato.

 

Tutti gli appuntamenti verranno comunicati di settimana in settimana tramite social network e mezzi di informazione, in modo da permettere ai cittadini di seguire da vicino il lavoro della Piana del cibo.

Share