la PASTA DELL’ULTIMO DEL MESE

ricetta “vecchia come il cucco” avrebbe detto mia nonna e la ricetta è sua, ma non crediate che non si attuale, anzi, non crediate che sia tanto per cucinare qualcosa da mettere sotto i denti, anzi, è veramente buona.
A quei tempi, quando mia nonna me la cucinava e poi me l’ha cucinata anche mia mamma, era veramente una pasta dell’ultimo del mese, una pasta che raccoglieva quello che trovavi nell’orto e in dispensa, una pasta che salvava la famiglia dalla fame.
Intanto si prende della pancetta o della salsiccia (a quei tempi molti avevano il maiale, quindi insaccati attaccati al trave del soffitto di cucina), si trita, si tritano anche prodotti dell’orto come carota, sedano, cipolla, gambi di prezzemolo, si mette tutto a soffriggere in un paio di cucchiaiate di strutto (oggi nell’olio) e si fà andare piano piano.
Poi si aggiungono anche altre verdure sempre trovate nell’orto, di stagione, e allora peperoni, melanzane, coste di bieta, piselli, dopo un pò che cuoce si mettono i pomodori, quantità a piacere, più la famiglia era numerosa più aumentavano le quantità, e si cuoceva a lungo dopo aver salato e pepato (se il pepe c’era).
Ci si metteva anche uno zampuccio di maiale, una cotenna di prosciutto, tutto faceva, lo potete fare anche voi, si cucinava a lungo, sull’angolo della cucina economica, anche tre o quttro ore intanto che si facevano altre faccende di casa.
Gli ultimi venti minuti potete aggiungere anche delle patate a tocchetti e poi aromi come nepitella, peporino (timo) basilico, maggiorana, origano fresco, da soli o tutti insieme quello che avete insomma, magari legato in un mazzetto così poi lo togliete.
Per la pasta: si impasta acqua, farina e un pizzico di sale, si impasta abbastanza soda, si stende, si strappa a mano o si taglia, si lessa e si condisce, potete mettere anche un cucchiaio d’olio nell’impasto.

na bella crosta di parmigiano in cottura nel sugo, ben pulita, ne giova al sapore.

Scolate la pasta, mettetela in un catino, conditela col sugo e ricopritela di cacio stagionato, oggi userete pecorino e parmigiano.
Era una ricetta salvafame, oggi è una cucina rustica, saporita e superba, naturalmente le verdure cambiano a seconda delle stagioni, in estate ci stanno bene i fagiolini, le stringhe a pezzi, le zucchine, così, tanto per darvi un’idea.

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