LA PASTA ALLE ACCIUGHE

il periodo migliore per le acciughe si dice sia di luglio ma si trovano tutto l’anno.
tagliate a fettine sottilissime una cipolla dorata e mettetela in un capiente tegame a stufare aiutandovi con l’acqua di cottura della pasta (la cipolla dovrà diventare trasparente ma non deve prendere colore) aggiungere un paio di acciughine sott’olio tritate finissime e fatele sciogliere nel tegame, aggiungete un pugnetto d’uvetta sultanina che acrete fatto rinvenire nell’acqua, delle barbettine fresche di finocchio, pochi semi di finocchio selvatico e dei pinoli (tostati è meglio)

mettete la pasta a cuocere e a questo punto potete mettere dentro il tegame le acciughe che avrete sfilettato e lavato e fate cuocere.
aggiustate di sale (poco che ci sono già le acciughe sott’olio) e di pepe, scolate la pasta molto al dente e conservate l’acqua che vi serve per finire la cottura.
mettete la pasta nel sugo e mantecate bene aiutandovi con un cucchiaio d’acqua per volta.


servite caldo quando la pasta è cotta.
la ricetta è priva di pane grattugiato saltato in padella perché il piatto rimane più sugoso e più leggero per il periodo estivo.
se la fate in inverno aggiungete pane grattugiato tostato in padella
FONTE EZIO LUCCHESI

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