LA PAPPA COL POMODORO

E’ bene mette subito le cose in chiaro, per fà questa ricetta ci vole l’aglio e qui pogo male perché l’aglio da cotto un si ripropone e poi indà a bacià tutti i ganzi che vòi che un sen’accorgano che hai mangio, ma la cosa più importante è che ci vòle il pane casalingo toscano, se intendi falla col pancarrè, con le “michette” o col pane all’olio e bene che un tu legga neanche la ricetta.

Intanto in una bella pentola, magari di coccio, ci metti du giri d’olio e tre spicchi d’aglio tritati, pò ci metti tanto basilico, un popò di peperoncino e c’è anche chi ci mette un pò di cipolla tritata fine, quando l’hai stufati bene ci metti il pomodoro, bello maturo poi dopo insaporito ci metti del brodo.

Dopo 10 minuti aggiusti di sale, ci metti il pane posato, di ieri, a pezzi, rotto colle mani e fai coce, dopo un pò vedrai che si forma un velo in superficie, giri tutto per bene, farà il velo sette volte, nel piatto metterete un giro d’olio di frantoio, non ci vuole formaggio.

I nostri vecchi la chiamavan anche la pappa dei sette veli appunto, tutto qui, facile facile e bona da leccassi i baffi fino all’orecchi.

Inutile che vi dica che dovete avere un popò di brodo bollente per aiutavvi a cucinà, quella che avanza si salta in padella il giorno dopo, en sapori e profumi che vale la pena un’iscordasseli.
Pensate che òra i ristoranti, anco velli colla puzza sotto ‘r naso ve la passin come antipasto insieme alla panzanella.
FONTE EZIO LUCCHESI

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