CANTIERE DELLA MUSICA

Concerto di Befana: le più belle musiche della tradizione

Vespri e concerto saranno intonati dal Coro della Cappella Santa

Cecilia, dalle voci bianche della Santa Cecilia e dal coro “Ars

Mercoledì 6 gennaio nella Cattedrale di Lucca

per accompagnare i Re Magi alla grotta

Maxima”ROSELLA ISOLA - BROCHURE

Musiche per accompagnare i Re Magi alla grotta. Mercoledì 6 gennaio 2016

alle 17 nella Cattedrale di San Martino (Lucca, piazza San Martino), si

terrà il tradizionale concerto di epifania, a ingresso libero,

organizzato da Flam (Federazione lucchese delle associazioni musicali)

per la XII edizione del festival “Cantiere della Musica”, realizzato con

il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della

Fondazione Banca del Monte di Lucca, del Comune di Lucca e con il

patrocinio della Provincia di Lucca.

Musiche natalizie e canti tradizionali da tutto il mondo, con la

conclusione del Gloria di Vivaldi, uno dei capolavori più noti della

musica barocca, saranno protagonisti della serata.

Prima del concerto, il coro della Cappella Santa Cecilia della Cattedrale

di Lucca intonerà i vespri, e al termine si unirà per il canto del

Le Voci Bianche della Cappella Santa Cecilia, dirette da Sara Matteucci,

eseguiranno: Andrea Venturini, “Lenta lenta fiocca la neve”; Bruno

Coluais, “Cerf-volant” e “Vois sur ton chemin”, il canto tradizionale

“Tre Re dall’oriente”; Corsi-Meoni “Ninna nanna di Natale”, il canto

tradizionale “La marcia dei tre Re”; John Rutter, “Carol of the

Childrem”; Saverio Rapezzi, “Il mercato di Betleem”, accompagnate da

Giulia Matteucci al flauto, Marius Cojocariu al contrabbasso, Stefano

Il coro “Ars Maxima”, con i maestri preparatori Fernanda Piccini e

Alessandra Montali, i soprani Eloisa Iori ed Elena Fioretti, il contralto

Chrisianne Bakker, il direttore Rossella Isola e l’organista Giulia

Biagetti, interpreterà “Veni, Redemptor Gentium” (anonimo), il canto

tradizionale gallese “Nowell”, J.B. Lully, “Marcia dei Re”, con

armonizzazioni di Oliviero Lacagnina, e il Gloria in Re maggiore – RV 589

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