MINESTRELLA DI GALLICANO, ricetta tipica del paese

è la regina delle zuppe e il suo gusto è nettamente superiore a tutte le zuppe toscane.
Se avete occasione di visitare la garfagnana fermatevi a gallicano, chiedete se c’è ancora un ristorante che la cucina e fermatevi a mangiarla. io intanto vi dò la ricetta.
ci vogliono erbe di campo come gli ingrassaporci, orecchie d’asino, tirafilo, lingua di vacca, ortica, pastinella
, primola, raponzolo, romice, rosoline, belle bimbe, pupattole, sassaiolo, radicchio di campo, tassellora, tassella, sporta vecchia, strisciola, erba striscia o erba cucina, orecchiette, boccon di pecora, viola mammola.

aggiungete erbe aromatiche come la nepitella, due foglioline d’orbaco (alloro) appena nate, peporino (timo serpillo) e basilico.
Fate bollire dei fagioli giallorini (tipici di gallicano) o in mancanza di questi i cannellini.

Preparare un soffritto di pancetta, aglio, porro, e prezzemolo e quando appassisce metteteci le verdure sminuzzate grossolanamente, fate insaporire e aggiungete acqua.
Dopo mezz’ora che bollono a fuoco basso aggiungete i fagioli giallorini che avete cotto e passato al passaverdura, cuocete ancora due ore a fuoco lento così tutte le erbe si saranno cotte e amalgamate tra loro.

Questa minestra viene servita con la “focaccia leva” o i mignecci che sono focacce tipiche del posto cotte nei “testi”
FONTE EZIO LUCCHESI

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