LA MIA TORTA DI PATATE GARFAGNINA

la torta può essere fatta sia con la pasta a contenitore come vuole la tradizione che senza la pasta, può essere mangiata calda, fredda, tiepida, come antipasto o come contorno.
In molti posti della garfagnana questa torta, assieme alla torta di farro, era il pasto delle vigilie strette, di solito venivano cucinate nei forni a legna il sabato dopo che era stato fatto il pane quando il forno si era stabilizzato sui 180°.
Per fare la pasta occorrono circa 250 gr di farina, acqua q.b. e un pizzico di sale, aggiungeteci anche un cucchiaino di olio, la pasta se ne gioverà e voi la lavorerete meglio non mettete il lievito, non ci vuole.
Impastate e poi spianate, finissima come l’altezza di una moneta da due euro, mettete su una teglia imburrata.
Un mio consiglio è di farne di più così la metterete in congelatore e ve la ritroverete per le prossime torte salate.
Veniamo al ripieno.
1 Kg di patate, sbucciate e lessate in acqua salata, passate allo schiacciapatate (non usate marchingegni elettrici perché fareste un mezzo disastro) aggiungeteci due cucchiai di prezzemolo, 250 gr di ricotta di mucca o di pecora freschissima e un pò bagnata, mezzo spicchio d’aglio tritato finissimo, 150 gr di pecorino molto stagionato e grattugiato (va bene anche mescolato al parmigiano), un cucchiaino di pepe (deve essere molto piccante), tre uova sbattute, mescolate bene tutto con cura e con delicatezza.
Dopo che avrete steso la pasta sulla teglia la riempite del composto.
A questo punto accendete il forno a 200°, sopra la torta che avete preparato dovete (non è obbligatorio ma serve a non far fare una crosta spessa in superficie) spalmare con una forchetta della passata di pomodoro diluito in acqua, ne serve poca, solo un velo.
Mettete in forno nella parte bassa per una decina di minuti, poi mettete a metà facendo avere il calore anche dall’alto, calore che va abbassato a 180°.
Se trovate difficoltà a mescolare bene il vostro composto perché le patate hanno una pasta troppo asciutta aggiungete un goccio di latte, nella teglia l’altezza della torta deve essere di due dita, non di più, se vi avanza l’impasto fateci delle polpettine fritte.
Alcuni aggiungono anche all’impasto un pò di burro fuso, fate come volete, cambia poco o nulla.
Come vi ho detto e lo ripeto la pasta a contenitore è facoltativa, per la cottura almeno 30 minuti, deve colorare e al tatto deve essere consistente ma elastica.
Nella foto è quella che ho fatto ieri sera
FONTE EZIO LUCCHESI

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