LA MERENDA A SCUOLA

 

Una volta la scuola era “diversa”, ma diversa come? Vediamo le cose che si facevano una volta e oggi non si fanno più (forse)….

Intanto “una volta” le classi alle elementari erano divise per sesso, maschietti e femminucce, era giusto, non era giusto? Non spetta a noi giudicare, noi raccontiamo e basta, quindi era così punto e basta.

La maggior parte dei bambini andava a scuola da solo, non c’erano pericoli e le mamme erano impegnate nei lavori domestici per cui lungo la strada si incontravano gli amichetti e le amichette e si procedeva insieme per la scuola. Non si arrivava mai in ritardo, anzi, spesso molto prima, perchè magari si riusciva a giocare fuori alla scuola prima di entrare, e poi non era assolutamente educato arrivare in ritardo.

Quando suonava la campanella, si entrava nell’androne e in fila per due con il maestro (la maestra) si entrava in classe. Tutti seduti e ben ordinati in assoluto silenzio. Il maestro/a prendeva il registro e faceva l’appello, rigorosamente per ordine alfabetico, quanti noi lo ricordano ancora, “Angelelli, Borin, Cicellini, Federici….., spesso quando mancava un ragazzo, i compagni dicevano al maestro anche il motivo, perchè il paese era talmente piccolo che tutti sapevano tutto.

Poi si diceva la preghiera, tutti in piedi, ” Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo….Ave Maria piena di grazia……amen”. A questo punto si iniziava la lezione. Se si veniva interrogati, ci si alzava dal posto e si andava di lato alla cattedra dove il maestro/a faceva le domande.

 

Verso le 10.30 suonava la campanella è si faceva la “ricreazione” 15 minuti di svago, se era in estate si poteva anche andare in giardino, diversamente in inverno si faceva in classe o al limite nel corridoio.

Immancabile era la “merenda” che ciascuno si era portato da casa. I più abbienti avevano la pizza rossa o bianca a seconda dei gusti comprata fresca al mattino all’alimentari o al forno, qualcuno aveva il cornetto o la ciambella, acquistata al bar. I meno abbienti come me invece avevano la merenda portata da casa, poteva esserci di tutto, due fette di pane con la verdura avanzata dalla cena, oppure semplicemente pane e olio, ma anche una frittata di spaghetti sempre avanzata dalla sera prima.

Molti forse ricorderanno anche quei meravigliosi panini, con la frittata, di solo uovo, oppure di asparagi quando era tempo, di patate, di zucchine, raramente poteva essere anche una fettina di ciambellone, o di crostata fatto dalla mamma.

Spesso la carta che avvolgeva queste merende era unta di olio, mi ricordo la mamma che metteva da parte sempre le buste di carta usate, per poi usarle per la merenda di scuola, non si buttava nulla.

Ditemi voi se non sono sapori scomparsi.

http://www.mestieriecosesparite.it/la-merenda-scuola/

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