La melanzana dalla semina alla raccoltala-melanzana-e-le-sue-proprietà-1

La melanzana è un ortaggio rustico e semplice da coltivare, resistente alla siccità e amante dei climi miti. Insieme a patata, peperone e pomodoro appartiene alla famiglia delle solanacee, ed è conosciuta scientificamente come Solanum melongena. Si tratta di una pianta di origine asiatica, diffusa oggi in diverse varietà, con frutti che vanno dal bianco puro al nero intenso, è una verdura interessante da portare in tavola per i suoi molti usi in cucina.

Si tratta di una pianta che potete seminare molto semplicemente e far crescere nel vostro orto, qui di seguito trovate nei dettagli come coltivare le melanzane secondo il metodo biologico, sull’argomento può interessarvi anche qualche consiglio su come scegliere le migliori varietà di melanzana per l’orto.

 

La semina, il terreno e la concimazione

Come preparare il terreno e come concimarlo. Il terreno dell’orto deve essere preparato con una lavorazione molto profonda, in modo che sia drenante. Si possono interrare dai 3 agli 8 kg di letame maturo a metro quadro (un decimo del peso se si usano pollina o stallatico in pellett, quindi un prodotto essiccato). Non deve esserci un eccesso di azoto, per evitare la cascola di fiori (caduta anormale e prematura dei fiori), per questo occorre fare attenzione a non esagerare con il concime.

Sesto di impianto. In pieno campo la melanzana si mette ad almeno 80 cm tra le file e 60 cm lungo la fila.

Semina della melanzana. Questo ortaggio si semina a marzo in semenzaio protetto, mentre il trapianto a dimora nell’orto va fatto quando le temperature superano i 9 gradi (in genere fine aprile). Sotto ai 9 gradi la piantina subisce stress climatico e rimane nana. Una temperatura superiore ai 15 gradi è poi necessaria all’allegazione dei fiori (mutazione dei fiori in frutto), mentre temperature superiori a 32 – 33° C causano la cascola dei fiori.

A chi sta per iniziare a coltivare può interessare l’approfondimento su come seminare le melanzane.

Le fasi della coltivazione della melanzana

la melanzana coltivataSarchiatura. Le operazioni di coltivazione della melanzana da orto sono un normale controllo delle erbe infestanti, su cui la pianta comunque domina senza troppi problemi per via delle sue dimensioni. Bisogna sarchiare prevalentemente attorno alle piante giovani.

Rincalzo e sostegno. La predisposizione di tutori per sostenere la pianta è molto utile: le melanzane pesano parecchio e caricano i rami di un arbusto dal fusto non molto legnoso, che potrebbe piegarsi se non viene sostenuta. Anche un’operazione di  rincalzatura ai piedi del fusto è utile a rafforzarlo.

Potatura. Come per i pomodori anche nel caso della melanzana vanno eliminati i germogli ascellari, per ottimizzare la produzione della pianta. Non si tratta di una vera e propria potatura, questa operazione viene chiamata in diversi modi in base alle zone (scacchiatura, sfemminiellatura, …).

Quanto e quando irrigare la melanzana. La pianta della melanzana è resistente alla siccità perché ha un apparato radicale che si spinge molto in profondità. L’irrigazione deve essere progressiva, ideale utilizzare un impianto d’irrigazione a goccia. La melanzana ama comunque anche quella a pioggia, che tiene lontano il ragnetto rosso, a differenza di peperone e pomodoro in cui irrigare a pioggia favorisce la peronospora.

 

Quando si raccoglie

Le melanzane si raccolgono circa una decina di giorni dopo l’allegazione dei fiori, prima che il frutto diventi duro. Si tratta di un ortaggio che produce a partire dall’estate fino a novembre quando il freddo la mette in difficoltà. La pianta muore alla prima brinata diffondendo un odore simile al tabacco. I semi sono maturi quando la buccia è brillante, il frutto poi invecchia e lo si nota dalla perdita di lucentezza, da qui assume un colore giallastro marrone sulla buccia, che diventa dura e legnosa.

Rotazione delle colture

Si sconsiglia la successione a un’altra pianta della stessa famiglia, quindi non deve seguire altre solanacee (ovvero peperone, pomodoro, patata). La melanzana inoltre non deve seguire una leguminosa perché i legumi fissano azoto nel suolo e come si diceva in precedenza l’eccesso di azoto provoca la cascola dei fiori.

Malattie della melanzana

La melanzana è molto rustica come pianta da orto e sono poche le malattie che possono attaccarla. Peronospora e fusarium causano qualche inconveniente ma questo ortaggio è meno sensibile rispetto ad altre piante simili, come il pomodoro. La peronospora si riconosce per l’ingiallimento delle foglie che poi diventa secchezza. La malattia peggiore per la melanzana è il verticillium daliae che ne ostruisce i vasi (tracheomicosi) e la porta alla morte rapidamente.

Tutte queste malattie sono funginee e in orticoltura biologica si combattono con il rame. I trattamenti di rame benché consentiti dal metodo biologico sono comunque tossici, se possibile è meglio evitarli, andando a prevenire i problemi con una buona gestione del suolo.

Parassiti e insetti della melanzana

Afidi. Questi minuscoli insettini dannosi vanno a posizionarsi sotto le foglie e spesso diffondono virosi alla pianta. Servono nel caso diversi trattamenti, anche 5 o 6 per eliminarli con insetticidi biologici, ma se ci sono coccinelle nell’orto se ne occupano loro. Approfondisci come sconfiggere gli afidi.

Dorifora. Come per la patata anche la melanzana può essere infestata da questo coleottero, conviene controllare manualmente durante la seconda metà di maggio. Approfondisci come difendersi dalla dorifora.

Ragnetto rosso: si tiene lontano annaffiando le foglie e si può combattere con lo zolfo, l’aglio o il sapone di Marsiglia. Anche un controllo manuale può fermare la diffusione di questi acari delle piante, se l’infestazione viene presa per tempo. Approfondisci leggendo la difesa dal ragnetto rosso.

Problemi e fitopatologie

Cascola dei fiori. Spesso la produzione si arresta a luglio e riprende a settembre, perché la melanzana richiede temperature tra i 15 ed i 30 gradi, mentre sopra ai 32-33 gradi i fiori cadono prima di fruttificare. Questo problema si può manifestare anche per eccesso di azoto nel terreno o per carenza d’acqua.

Per maggiori informazioni sui rimedi a parassiti e malattie vi consigliamo la lettura del libro difendere l’orto con metodi naturali.https://www.ortodacoltivare.it/verdure/melanzana.html

Varietà di melanzana

Vi sono numerose qualità di melanzana selezionate per l’orto, si differenziano per forme e colori della verdura: bianca, viola, nera, gialla, verde, allungata, rotonda, globosa, a lampadina o altro. Ricordiamo tra le più coltivate negli orti italiani la violetta di Firenze di forma tonda, la Black Beauty conosciuta per i frutti grandi, la White Egg di colore chiaro e la melanzana riminese, color viola scuro, dalla forma allungata e molto precoce. Trovate alcune tra le migliori varietà di melanzana recensite sul nostro sito.

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