La Guardia di Finanza di Lucca ha eseguito in questi giorni, su ordine del Giudice delle indagini preliminari del tribunale di Lucca e su richiesta della locale Procura della Repubblica, il sequestro di una “polizza vita” del valore di oltre mezzo milione di Euro, che sarebbe stata intestata all’amministratore della Società Brico snc del Gruppo Potenti di Barga.

 

Come si ricorderà la Società gestiva apprezzati e notissimi punti vendita nel settore bricolage, situati oltre che nella provincia, su tutto il territorio nazionale.

 

Le indagini, relative a questo capitolo dell’intricata matassa, sono partite sul finire dello scorso anno ed hanno portato alla convinzione, da parte degli inquirenti, che la “distrazione” di una così ingente somma, nel 2013,

dai conti della società, avrebbe aggravato assai lo stato d’insolvenza che la società stessa, dopo periodi di grande espansione e successo, stava attraversando, addirittura accelerandone, il successivo fallimento, dichiarato dal Tribunale di Lucca il 18 gennaio 2015.

Quindi, sempre secondo l’impostazione accusatoria, l’autore di tale operazione (o gli autori) si sarebbero resi responsabili di bancarotta fraudolenta patrimoniale ed autoriciclaggio, per aver distratto risorse della società in via di fallimento, per un importo pari a quello sequestrato oggi.

E cioè mezzo milione di Euro.

Poi smobilizzato, in parte, nel dicembre dello scorso anno, e riciclato presso una banca di Malta, per reimpiegare le somme in attività economiche di quello stato, sempre riconducibili all’ex amministratore del Gruppo.

 

 

 

 

 

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