ORIENTAMENTO, FORMAZIONE E MAGGIOR

COINVOLGIMENTO NEI PROCESSI DECISIONALI

LA GIORNATA DELLE PROFESSIONI TRACCIA LA STRADAGiornata delle professioni2

 

LUCCA, 24 novembre 2017 – Equiparare i lavoratori autonomi ai dipendenti. E ancora: semplificare l’attività della pubblica amministrazione e conquistare, per gli ordini, un ruolo davvero sussidiario per la crescita della comunità, attraverso una maggiore collaborazione tra gli stessi ordini e un maggior coinvolgimento dei professionisti nei processi decisionali a tutti i livelli della vita politica e istituzionale italiana. Queste le linee guida tracciate da oltre 500 professionisti, appartenenti a undici ordini diversi della provincia di Lucca, riuniti ieri pomeriggio, giovedì 23 novembre, nella Chiesa di San Francesco per la terza edizione della Giornata delle Professioni. Questi, d’altronde, sono anche i punti centrali della legge 81/17, il Jobs Act delle professioni, oggetto principale dell’iniziativa in San Francesco.

L’appuntamento, organizzato dal Comitato per le professioni ordinistiche, ha messo a confronto undici ordini professionali che, a loro volta, hanno dialogato con il mondo della politica e delle istituzioni, grazie alla tavola rotonda, coordinata da Maria Pia Camusi, direttore di R.Ete. Imprese Italia, a cui hanno partecipato Domenico Manzione, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno, Raffaella Mariani, commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, Chiara Gribaudo, commissione lavoro pubblico e privato della Camera, Antonio Masi, responsabile dell’ufficio per le professioni intellettuali della Regione Toscana, Maurizio Del Conte, presidente Agenzia nazionale politiche attive del lavoro e Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni.

Durante il pomeriggio sono stati approfonditi i temi cardine della legge, ovvero il rafforzamento della figura del professionisti, sia come singoli che come categoria, l’introduzione di tutele e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori autonomi e il potenziamento dei rapporti tra pubblica amministrazione e professionisti, con l’introduzione per quest’ultimi della possibilità di accedere a bandi e appalti pubblici. Temi, questi, centrali nella legge 81/17, che ha colmato un vuoto in un Paese dove gli iscritti agli Ordini professionali ammontano a circa due milioni e 400 mila, rappresentando quindi un primo passo verso il ricoscimento sostanziale del ruolo del professionista. Si è quindi parlato di equo compenso, la cui introduzione, secondo Manzione, è il primo passo per il reale riconoscimento delle professioni private; di congedo parentale e, più in generale, di tutele ai lavoratori giovani e donne, come spiegato dall’onorevole Gribaudo. Grande attenzione anche alla creazione di reti e sinergie, sia tra i diversi ordini che con la pubblica amministrazione, come ribadito dall’onorevole Mariani, e al tema della rappresentanza unitaria degli ordini, spiegato da Stella, mentre Del Conte ha individuato nelle politiche attive, di sostegno, orientamento accompagnamento alla professione un incentivo fondamentale soprattutto per i giovani professionisti. Masi, infine, ha ripercorso  le possibilità messe in campo dalla Regione Toscana per i professionisti, come i contributi dedicati ai giovani, l’accesso ai bandi e al microcredito.

Sul piano lucchese, invece, sono tornate al centro dell’attenzione due questioni principali: la prima, la capacità dimostrata a Lucca dagli ordini professionali di saper lavorare insieme, in anticipo rispetto all’orientamento nazionale; la seconda, più volte ripresa anche nel corso della Giornata, anche dal sindaco Alessandro Tambellini, la necessità di creare il Palazzo delle Professioni: un luogo dove le professioni possano lavorare insieme, soprattutto sui temi trasversali, e offrire nuovi servizi al cittadino, n accordo con gli uffici comunali e con quelli delle società partecipate.

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