BACK AND FORTH  Giulio Turcato / Vincenzo Marsiglia  a cura di Beatrice Audrito  12.03.22 – 26.04.22 

 

Galleria Giovanni Bonelli – Pietrasanta, P.zza Duomo, 1

Sabato 12 marzo la Galleria Giovanni Bonelli apre la stagione espositiva di Pietrasanta (LU) con la  mostra BACK AND FORTH. Giulio Turcato / Vincenzo Marsiglia, due generazioni di astrattisti a  confronto nello spazio di Piazza Duomo 1. La mostra, a cura di Beatrice Audrito, inaugura un nuovo format espositivo che si propone di far dialogare, in un unico ambiente, un artista storico e un artista contemporaneo  mettendone in luce la visione comune, le affinità e le peculiarità della ricerca.

Il primo appuntamento pone in dialogo Giulio Turcato (Mantova, 1912 – Roma, 1995), uno dei pittori più  importanti dell’arte italiana del secondo dopoguerra e tra i principali esponenti dell’astrattismo informale,  con Vincenzo Marsiglia (Belvedere Marittimo, Cosenza, 1972), un artista contemporaneo appartenente alla  nuova generazione astratta, che ha individuato il suo segno distintivo in un simbolo grafico semplice a forma  di stella a quattro punte chiamato “Unità Marsiglia” (UM). Un modulo che l’artista declina all’infinito con  tecniche e materiali diversi per sperimentarne tutte le possibilità creative servendosi della pittura, della  scultura e di mezzi digitali.

Due artisti di generazioni diverse, accomunati però dalla stessa attitudine multidisciplinare e da un forte  dinamismo progettuale che si esprime con assoluta libertà per giungere alla costruzione coerente di un  proprio codice formale, rimanendo sempre aperti al nuovo. È proprio questa straordinaria apertura alla  modernità a far avvicinare Giulio Turcato al mondo della scienza. La sua passione per la biologia, la fisica, e  l’astronomia guiderà tutta la sua produzione: dalla geniale creazione delle Superfici Lunari degli anni  Sessanta, al tema dell’esplorazione cosmologica del cielo sviluppato negli Itinerari e negli Arcipelaghi degli  anni Settanta, fino alle Acropoli e alle superfici luminose dei Cangianti. Un linguaggio in continua  evoluzione che si rintraccia anche nella produzione di Vincenzo Marsiglia, a cominciare dalle prime opere in  feltro, realizzate ritagliando e applicando la stella a quattro punte sulla superficie del quadro per creare  sentieri e itinerari che somigliano a mappe cromatiche dalla cosmologia giocosa. Un escamotage con il quale  l’artista si libera dalla pratica pittorica per “fare pittura” con altri mezzi: dalla scultura all’installazione  digitale, ricercando rapporti ed equilibri sempre nuovi che cambiano con il variare della luce e stimolano  l’interazione del fruitore.

Ricorrendo a una grande varietà di supporti e mezzi espressivi al fine di coprire una vasta gamma di  possibilità, i due artisti danno vita ad un mondo astratto dove forme, colori, luce e movimento non sono più  meri strumenti narrativi ma divengono il contenuto stesso della loro arte. BACK AND FORTH, come  suggerisce il titolo, permette al fruitore di muoversi “avanti e indietro” nel tempo come nello spazio, per  compiere un’incursione libera tra passato e presente attraverso la produzione di Giulio Turcato e Vincenzo  Marsiglia.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 12 marzo alle ore 18.00, sarà visitabile fino al 26 aprile 2022, da giovedì a domenica con orario 16.00-20.00. Per informazioni: pietrasanta@galleriagiovannibonelli.it, www.galleriagiovannibonelli.com.

Galleria Giovanni Bonelli | Piazza Duomo, 1 | Pietrasanta (LU) pietrasanta@galleriagiovannibonelli.it | www.galleriagiovannibonelli.com

Giulio Turcato (Mantova, 1912 – Roma, 1995)

Figura tra le più importanti del panorama dell’astrattismo italiano del secondo dopoguerra, Turcato nacque a  Mantova nel 1912. Dal 1937 si trasferì a Milano dove lavorò per l’architetto Giovanni Nunzio che insieme a  Giò Ponti lo introdusse anche al design. Da lì nel 1943 si stabilì definitivamente a Roma. Turcato tenne le  prime personali presso gallerie di rilievo a Milano, Roma e Venezia dal 1947 con il Gruppo Forma (insieme  a Dorazio, Perilli, Guerrini). La sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia risale al 1948 (“Il fronte  nuovo delle Arti”), sarà successivamente presente alla Biennale veneziana in tutte le edizioni fino al 1958 e  poi ancora nel 1966, 1972, 1982, 1988 e 1993 per un totale di 11 presenze.

L’astrattismo di Turcato si sviluppò in chiave del tutto originale: i colori venivano stesi senza accentuare il  gesto bensì affiorando lentamente sulla tela, mentre i diversi materiali -come la sabbia e la gommapiuma venivano impiegati ora per dare alla superficie una valenza cangiante, ora per conferire una pienezza  materica che ricordava, ad esempio, i crateri lunari -una famosa serie così realizzata si chiama, appunto  Superficie lunare. Oltre alla Biennale di Venezia opere di Turcato sono state esposte in prestigiose sedi e  gallerie internazionali tra le quali ricordiamo: VII Quadriennale di Roma (1957); Documenta di Kassel del  1959; il Guggenheim di New York (1958 e 1994); Galleria Nazionale di Roma (1968 e 1986);  PAC_Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano (1986); Galleria Sperone, New York (1989).

Vincenzo Marsiglia (Belvedere Marittimo, Cosenza, 1972)

Artista multimediale che ha da tempo individuato il suo segno distintivo nella stella a quattro punte, un  simbolo grafico semplice denominato “Unità Marsiglia”, che declina attraverso tecniche sempre diverse per  sperimentare tutte le sue possibilità con opere interattive di scultura, pittura e mezzi digitali. Nelle sue opere  questo simbolo si unisce al tessuto, al feltro, alle paillettes e alla ceramica, in un gioco il cui ritmo e la forma,  rigorosi ed equilibrati, rimandano alla lezione dei maestri dell’astrattismo e del minimalismo.

Tra le principali mostre personali si ricordano: Il paradosso astratto, a cura di Luca Beatrice, Casa del  Console Museo d’Arte Contemporanea di Calice Ligure (2003); Star mood, a cura di Tonino Sicoli e  Giovanni Viceconte, Museo del Presente di Rende (2010); Art numérique, Galerie Charlot, Parigi (2012);  Vincenzo Marsiglia. Interaction Shapes, a cura di Ilaria Bignotti e Walter Bonomi, Iaga – International Art  Gallery Angels, Cluj Napoca, Romania (2014); Dopo-Logica/o, a cura di Matteo Galbiati, Palazzo Ducale e  Teatro all’Antica Sabbioneta, Mantova (2016); Clopen, a cura di Roberto Lacarbonara, Ex Chiesetta,  Polignano a Mare (2018); Digital Antica, a cura Mario Nardo, Abbazia Sant’Eustachio, Nervesa della  Battaglia (2019). Nel 2020 l’artista partecipa a numerosi progetti e mostre collettive: Gesto Zero, a cura di  Ilaria Bignotti e Matteo Galbiati, Museo del Violino, Cremona; Biennale Light Art, a cura di Vittorio Erlindo  e Gisella Gellini, Casa del Mantegna, Mantova; La città ideale. Mirandola galleria a cielo aperto, a cura di  Beatrice Audrito e Davide Sarchioni, Mirandola. Nel 2021 Marsiglia partecipa alla 17ma Mostra  Internazionale di Architettura di Venezia, Comunità Resilienti, Padiglione Italia, a cura di Alessandro Melis.  Tra i numerosi progetti, nello stesso anno: Unritrattoperunirci, a cura di Julie Fazio e Laetitia Florescu,  Palazzo del Comune, Cremona; Wrap #9, a cura di Cartacarbone Festival, Loggia dei Cavalieri, Treviso; Star in Motion Nft, a cura di VarGroup, PalaRiccione, Riccione. Infine, la galleria NM Contemporary del  Principato di Monaco gli dedica una personale dal titolo Prospect – Works 2010-2021, a cura di Beatrice  Audrito e Davide Sarchioni.

Galleria Giovanni Bonelli | Piazza Duomo, 1 | Pietrasanta (LU) pietrasanta@galleriagiovannibonelli.it | www.galleriagiovannibonelli.com

SCHEDA TECNICA:

BACK AND FORTH. Giulio Turcato / Vincenzo Marsiglia A cura di Beatrice Audrito

Galleria Giovanni Bonelli

P.zza Duomo, 1 – 55045 Pietrasanta (LU)

12 marzo – 26 aprile 2022

Inaugurazione: sabato 12 marzo, ore 18.00

Orari: da giovedì a domenica con orario 16.00-20.00

INFORMAZIONI:

Galleria Giovanni Bonelli 

P.zza Duomo, 1 – 55045 Pietrasanta (LU)

pietrasanta@galleriagiovannibonelli.it

www.galleriagiovannibonelli.com

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