LA FRITTATA DI PANGRATTATO

altra vecchia ricetta che riutilizza cose della dispensa nei momenti di magro, ci sono varie versioni alcune con aggiunta di erbe aromatiche altre con una zucchina o una cipolla, ma vediamo la ricetta base quella che era più facile trovare sulle tavole.
Si sbattono le uova aggiungendo aglio, prezzemolo pane grattugiato, sale e pepe facendo una pastellina molto morbida, scaldate lo strutto in una padella, versateci il composto, rigirate la frittata ed è pronta.

Se non gradite l’aglio potete usarlo profumando lo strutto e poi togliendolo, per avere una frittata più alta potete montare a neve il bianco dell’uovo, per le erbe da aggiungerci in lucchesia si usa molto la nepitella, il peporino (timo) e anche la salvia, oggi un’aggiunta di cacio stagionato, magari pecorino, non guasta.


Per quanto riguarda lo strutto lo trovate al supermercato, se lo volete fare da voi non resta che mettere dei bocconcini di lardo in un pentolino e farli fondere finché tutto diventa un liquido trasparente e strizzare a caldo la carne avanzata che non sono altro che i ciccioli.
FONTE EZIO LUCCHESI

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