Ho immaginato i calciatori della squadra del Piazza al Serchio, quando qualche anno fa eravamo in 1° categoria (ero il D.S.), come cavalieri ed i fuori quota come paggi. Il Presidente è il duca,  i vicepresidenti i vassalli, gli altri dirigenti scudieri e portantini, le dame sono mogli, fidanzate, mamme dei cavalieri e paggi nonché lo stesso per i dirigenti o semplici amiche di tutto l’ambaradan.

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a terza domenica di settembre i cavalieri e paggi piazzini,  assistiti da vari scudieri e dal Gran Maestro Guerin Del Ponte, scesero in campo tra le mura amiche. Il Duca Renzo Del Borgo era intento nei Festeggiamenti del Santo Battesimo del suo amatissimo nipote nonché erede al trono Niccolò, per cui gli onori di casa toccò farli al vassallo Massimo Il Rosso. Egli ricevette con garbo e maniera nobile i cavalieri, paggi e vassalli, avversari odierni, del Ducato di Massarosa ubicato sulle rive del Lago di Massaciuccoli. Capitanati da Brunildo del Somma ed ammaestrati da Martino Della Rosa, i cavalieri  ed i paggi versiliesi, giunsero nel Ducato di Piazza con l’intento di fare un solo boccone dei biancorossi piazzini.  Durante la mattinata era stata organizzata dai sudditi del Ducato di Piazza la camminata storica longa longa riservata a messeri e dame, mentre nel pomeriggio ebbe luogo il Torneo. Il Gran Maestro Guerin Del Ponte, dopo che in settimana aveva fatto giocare la squadra, tra le mura amiche,contro il Ducato di Bagni di Lucca e concluso con un nulla di fatto per entrambi i Ducati,  mise in campo i seguenti cavalieri: Damiano Da San Romano Luca Del Paradiso, Alessandro Il Magno, Marco Del Castagno, Diego Orso Della Banca, Manuelo Del Lotto, il Principe Nico Della Penna, Pipino Il Grande, Daniele Dei Gondi Da San Cassiano ed Avariano Del Grotto più il paggio Tobia Della Torta. Nel corso del Torneo, il Gran Maestro Guerin Del Ponte, fece entrare nella contesa il cavaliere Massimo Della Magagna ed il paggio Tamagna Da Campori. Mossiere del Torneo era stato nominato Messer Mancoccio di Pistoia. Prima del Torneo, il Duca Renzo Del Borgo aveva dato ordine di premiare, con un epitaffio ferroso, l’antico Cavaliere Nanni Del Maso, vincitore di molti Tornei per i colori piazzini. All’inizio della contesa le due compagini si studiarono a vicenda, cercando il punto debole dell’avversario, pronte a sferrare l’attacco decisivo. Dopo le prime schermaglie i cavalieri piazzini, s’impadronirono della lancia e sferrarono l’assalto accerchiando l’avversario con Pipino Il Grande, Averiano Del Grotto e Daniele Dei Gondi prontissimo nel sferrare la stoccata finale, centrando l’anello e marcare così il punto che si rivelerà decisivo per la vittoria del Torneo. Sugli spalti, gremiti da un migliaio di messeri e dame, esplose l’entusiasmo, un fragore assordante di gioia e giubilo salutò il punto biancorosso e tra gli altri si distinse Messer Cammello per incitamenti vari. I biacorossi versiliesi non stettero di certo a guardare, strinsero le loro fila e provarono a portare i propri attacchi ma i cavalieri del Ducato di Piazza Luca Del Paradiso, Marco Del Castagno Alessandro Il Grande, Diego Orso Della Banca e l’estremo Damiano Da San Romano, posti nelle retrovie, fecero buona guardia e non fecero marcare punti all’avversario. Ma i veri protagonisti del Torneo furono il cavaliere Manuelo Del Lotto, Il Principe Nico Della Penna ed il paggio Tobia Della Torta pronti a dar manforte alle retrovie e suggerimenti per l’attacco. Una bella vittoria che fece ben sperare per il proseguo dei Tornei.

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