la ferrata del monte forato

 

Oggi, viste le buone previsioni meteo, abbiamo deciso di passare la Pasquetta sulle Apuane. Con una decina di amiche e amici, siamo partiti per il monte Forato, attrezzati di tutto punto per fare la ferrata Salvatori, che porta in vetta al suddetto monte. Percorrendo la strada che va a Castelnuovo di Garfagnana, in direzione nord, prima di Gallicano, abbiamo svoltato a sinistra per Fabbriche di Vallico-Palagnana, e dopo 14 km. abbiamo raggiunto Palagnana, a quota 757 metri slm. Parcheggiato le auto nel piazzale, da qui, zaini in spalla, ci siamo incamminati sulla strada principale fino a trovare l’imbocco del sentiero CAI 8. Un comodissimo sentiero in gran parte carrozzabile, ci ha portati in 50 minuti circa a foce delle Porchette (m. 982). Da qui, sulla destra, abbiamo imboccato il CAI 109 e in meno di una ora, lungo questo sentiero, siamo arrivati ad un bivio, in corrispondenza di una piccola costruzione in pietra. Svoltando decisamente a destra, siamo saliti a foce di Petrosciana (m. 961) in circa 10 minuti. Il CAI 110, sentiero EE, in poche decine di minuti ci ha condotto all’attacco della ferrata, tramite una deviazione che si stacca dal principale CAI 110.

Indossati caschetto ed imbragatura, ci siamo avventurati sul tragitto attrezzato, che inizia con un bel tratto verticale. Dopo la suddetta parete, una bella cresta panoramica ed esposta, ci ha portati ad un altro tratto verticale, poi un altro, affrontato con l’aiuto di una scaletta, infine di nuovo cresta, mai nulla di troppo impegnativo, ma da prestare sempre la massima attenzione.

Dopo circa 400 metri di percorso attrezzato, alternato fra cresta e paretine, siamo giunti alla fine della ferrata. Percorrendo un difficile sentiero siamo arrivati sulla vetta sud del monte da cui si scorge l’arco gigantesco. Scendendo di qualche decina di metri, facendo attenzione a non scivolare, per la ripida parete, siamo tornati sul CAI 110, che in 5 minuti ci ha condotto sotto il maestoso arco del Forato. Da qui, in pochi minuti, siamo giunti alla croce della cima nord, con tanto di libro di vetta. Fatte le foto, consumato il pranzo al sacco e riposati al sole, abbiamo ripreso il CAI 110, che, costeggiando la ferrata, ci ha riportati a foce di Petrosciana e, da qui, a Palagnana, a due ore e mezza dalla vetta.

STEFANO SHERPA BENEFORTI

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