La Fata delle Apuane rivive nell’opera dell’artista carrarina Laura Lorenzini

 

 

Stupisce, ammalia, rincuora in tempi non felici come quelli che stiamo attraversando: la Fata delle Apuane sorge a nuova vita in un coinvolgente disegno a lapis dell’artista carrarina Laura Lorenzini Nadine.

Nadine interpreta la Fata, sia in un disegno su carta, sia in una performance fotografica immortalata dai sapienti scatti della fotografa Melody Esse.

L’entità fatata, misteriosa e boschiva, partecipa ai segreti della Natura, custodisce l’ambiente, contribuisce, con le sue caratteristiche e proprietà, alla bellezza e alla ricchezza del paesaggio. Spesso questi esseri leggiadri albergano in segrete cavità nascoste nelle rocce e nell’ambiente e da lì, appartate e lontane, esercitano la loro formidabile azione protrettrice e benefica.

 

“Ho voluto rappresentare la fata dei nostri monti”, afferma l’artista Laura Lorenzini Nadine, di origine carrarina doc e che proprio per questa ragione ha scelto di tatuarsi sull’avanbraccio il motto della città dei marmi “Fortitudo mea in rota”, “l’ho disegnata di profilo, nella sua purezza, nel suo candore che promana da una nudità semplice e castissima, evidenziata dal liscio e lungo crine e da una ghirlanda floreale che richiama l’ambiente dei prati incontaminati che si aprono   soleggiati e lucenti in mezzo ai nostri boschi”.

 

“L’atteggiamento della fata”, prosegue l’artista nella descrizione del suo disegno su carta,  “è di contemplazione, quasi spirituale, ed offre la sua meditazione e contemplazione a tutela dell’ambiente, degli animali che dimorano sulle Alpi Apuane e della pace esteriore e interiore”.

 

“Infine”, conclude la giovane artista che si è segnalata per i disegni e le rappresentazioni a carattere mitologico riguardanti anche la terra apuana, “le ali, ben marcate quanto leggere, costituiscono come un tramite tra la terra e l’aria. Tra la terra e il cielo. La presenza della Fata delle Apuane, sempre gradita ai pochi abitanti e pellegrini di quei luoghi è rivelatrice della qualità dell’ambiente”.

 

Laura Lorenzini ‘Nadine’, classe 1988, ha vissuto parte della sua infanzia e della sua adolescenza a Carrara e raffigura da tempo miti e leggende. Molto attenta ai significati esoterici, sviluppa la sua arte legata a miti e leggende popolari, italiane ed europee. Ha dedicato alla terra della sua infanzia lavori come “La Sirena Apuana”,  dedicata al mito della Sirena del fiume Carrione di Carrara, “Il Linchetto”, “La Grassina”, “Il Satiro Mezzacapra”, “Il licantropo delle Apuane”.

 

Alcune altre significative opere della giovane artista carrarina sono: “L’Incantatrice”, “Energie esoteriche”, “Pia de’ Tolomei”, “Matelda”, “La Chimera di Arezzo”, “La Sirena di Viareggio”,  “Ecate misteriosa” e “Madama Butterfly”, opera in omaggio al Maestro Giacomo Puccini che attualmente fa parte di una collezione privata a Torre del Lago, località natale del celeberrimo compositore.

 

Dei disegni a carboncino di Laura Lorenzini Nadine si è parlato anche oltre i confini del nostro paese: in Argentina, nella città di Rosario, famosa per aver dato i natali a Ernesto “Che” Guevara e al campione di calcio Lionel Messi, grazie all’interesse di una trasmissione dedicata agli italiani all’estero, “Voce alla Radio”, programma che trasmette su “Radio Rosario”; negli Stati Uniti, dove Live-Feeds.com ha dedicato un articolo al carboncino su carta intitolato “La Grassina” e, infine, nel Regno Unito e precisamente nella città di Birmingham, dove il “The Birmingham Press” ha scritto dell’opera “La Magia della Luna, ovvero la leggenda del vampiro di Birmingham”, opera che ritrae il vampiro di Ward End, quartiere della città della Contea delle Midlands celebre per i canali di Gas Street e per essere stata la dimora di elezione di J.R.R. Tolkien, autore della trilogia de “Il Signore degli Anelli”.

 

Attualmente Nadine si sta dedicando a diffondere in vari paesi europei con la sua opera artistica tradizioni e miti delle Apuane e toscani in genere.

 

 

 

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