La Farfalla della Fortuna, annunciatrice di buone nuove, rivive nell’arte di Laura Lorenzini.

L’affascinante mito toscano della Farfalla della Fortuna, legato
all’annuncio di buone notizie, prende nuova vita in un pregevole
carboncino dell’artista apuo-versiliese Laura Lorenzini Nadine.
Nadine interpreta la farfalla annunciatrice di eventi positivi, sia in
un carboncino su carta, sia in una performance fotografica immortalata
dagli esperti scatti notturni del fotografo massarosese Gianluca
Franceschi.
Seminuda e pudica nella sua purezza e innocenza, la Farfalla incanta e
protegge, manifestandosi nei bagliori di luce delle candele accese,
seppur di flebile fiamma, o presso qualsiasi fonte di luce domestica.
La tradizione culturale non è univoca in merito: può darsi si tratti
di una fatina che dissimula – con estro e sapienza – la sua presenza,
oppure di un’anima innocente e pura che fa il suo ritorno nel
cosiddetto regno dei vivi.
Certamente la sua presenza prelude a un annuncio beneaugurale come
quello di una gravidanza o del prossimo sbocciare di un amore. Si
distingue dalle altre farfalle per essere particolarmente iridescente
e per avere una sinuosità e un aspetto da fiaba. Al suo manifestarsi
gli astanti sono soliti esprimere un desiderio che spesso può
avverarsi.
Nadine rappresenta la leggiadra creatura con la schiena nuda e con le
ali. I suoi capelli sono neri fino alle ginocchia ed è raffigurata in
un prato nei pressi di una roccia, da dove sta osservando la sua
ipotetica trasformazione per manifestarsi agli umani.
Si può avvistare, in diurna o in notturna, come una luce che brilla.
Può capitare, inoltre, che la Farfalla della Fortuna si nasconda in un
luogo boscoso, dove, riparata dalle fronde, può abbassare e nascondere
le sue affascinanti ali in un incantevole gioco di vedo-non vedo.
Laura Lorenzini ‘Nadine’ (Viareggio, 1988) ha vissuto parte della sua
infanzia e della sua adolescenza a Carrara e raffigura da tempo miti e
leggende. Molto attenta ai significati esoterici, sviluppa la sua arte
legata a miti e leggende popolari, italiane ed europee. Alcune
significative opere della giovane artista toscana, oltre a
“L’Incantatrice”, sono: “Pia de’ Tolomei”, “Matelda”, “La Chimera di
Arezzo”,“La Sirena Apuana”, dedicata al mito della Sirena del fiume
Carrione di Carrara, “Il linchetto”, “La Grassina”, “La Sirena di
Viareggio”, “Ecate misteriosa”, “La magia della Luna, ovvero la
leggenda del vampiro di Birmingham”, “Il satiro Mezzacapra”.
Attualmente Nadine si sta dedicando anche a diffondere con la sua
opera artistica alcuni aspetti mitologici dell’Antica Grecia.

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