LA DOMENICA, si mangia il pane fresco, appena sfornato!10933841_10152549072391814_8533106237334928666_n

Per cuocere una infornata di pane di parecchi chili, come si faceva una volta, occorreva bruciare almeno tre fascine di ramaglia, o meglio ancora di potature di biancospino…poi si spazzava il fondo con il “garnadèl” si metteva la brace e la cenere ai lati e si inseriva il pane a cuocere. A volte i pani si sporcavano di cenere, ma non ci si badava, tanto, come dicevano i vecchi: ” Nella vita ogni uomo ne deve mangiare una quartarola abbondante, prima di morire.”

La “quartarola” era un bigoncio in legno con cui si misuravano farina e cereali…..

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