La cucina di appena ieri : le rigaglie di pollo.

Quando i polli nascevano e crescevano solo nelle aie e nei cortili, oltre che produrre uova e riservare arrosti e straordinari bolliti, permettevano all’arzdora di preparare un tegamino speciale con le rigaglie: cuore, fegato, stomaci, creste, barbigli e budelline di una pollastra o di un galletto o due.
Le budelline erano quelle che richiedevano più cura: dovevano essere lavate e rilavate e rivoltate con l’aiuto di un fuso, poi venivano sbollentate nell’acqua calda, tagliate a pezzi e con questi ricavare dei nodini.
Venivano poi unite alle altre rigaglie e cucinate con poco olio, sale, pepe e salvia, a volte con l’aggiunta di due o tre pomodori maturi spezzettati.
Sapori e profumi indimenticabili, per chi li ha provati…
Un’altra “golosità” di un tempo erano le zampette bollite , che spesso ci si litigava essendo solo due.
Inoltre, se in pentola era finita una gallina, a volte nella pancia ci si poteva trovare dei grappoli di tuorli, mini ovetti deliziosi che di solito si lasciavano ai bambini. Cose così…..cose di una volta !

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