La crisi climatica preoccupa gli agricoltori: 1/5 d’Italia a rischio desertificazione

Fino a +8 gradi d’estate. Desertificazione sul 70% della Sicilia. 14 miliardi di euro di danni all’agricoltura italiana nell’ultimo decennio. Bisogna invertire rotta, subito

desertificazione, cambiamenti climatici, innalzamento temperature – Pixabay License. Libera per usi commerciali

Il climate change (cambiamento climatico, se preferite) è già qui, in Italia, un tempo invidiata come “Paese del sole” e oggi vittima di raggi sempre più infuocati, che bruciano la terra e asciugano le coltivazioni. Le temperature medie si alzano, anche nei periodi invernali. E «La siccità – avvisa Coldiretti – è diventata l’evento avverso più rilevante per l’agricoltura, con i fenomeni estremi che hanno provocato in Italia danni pari a più di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio».

Gli studi..internazionali e italiani

A dirlo non sono le cassandre dell’attivismo ambientalista, ma studi internazionali su scala globale (a partire dall‘Atlante mondiale sulla desertificazione del Joint Research Centre della Ue).

La copertina della terza edizione dell’Atlante mondiale della desertificazione, a cura della Commissione europea

Sempre più frequentemente gli avvertimenti provengono da enti e istituti di ricerca italiani, che analizzano la crisi climatica in corso a pochi passi da casa, nelle nostre campagne. E non è un caso se la maggiore organizzazione nazionale che riunisce gli agricoltori abbia lanciato l’allarme sui rischi per buona parte della nostra terra coltivabile lo scorso 17 giugno, nella Giornata mondiale per combattere la desertificazione e la siccità.

Precedendo così di un paio di settimane una interessante ricerca sulla fioritura degli albicocchi nei campi sperimentali di Venturina, in un’area costiera dal clima tipicamente mediterraneo che, in modo quanto mai evidente, delinea le conseguenze pratiche dell’innalzamento delle temperature. Cioè un potenziale crollo della produttività del 50% o superiore, per una quarantina di varietà.

Coldiretti: fino a 6 gradi in più nei nostri campi

E in questa accelerazione dei fenomeni atmosferici e climatici, sempre più percepita direttamente dalle persone, il nostro Paese appare destinato ad essere tra i più colpiti, stando agli scenari europei. Evidenziando, anche a livello politico, una consapevolezza ben superiore a quella del 1994, quando l’Assemblea generale delle Nazioni unite istituiva la Giornata mondiale per combattere la desertificazione e la siccitài l 17 giugno con l’intento di sensibilizzare le comunità e mettere in pratica la Convenzione per combattere la desertificazione in quei Paesi che soffrono di gravi siccità, particolarmente in Africa.

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