La Criscioletta di Cascio è stata presentata al padiglione russo dell’Expò milanese. Davanti ad una folla di inglesi, russi, tedeschi e francesi, la Criscioletta è diventata international. Nel padiglione della Russia il prodotto in evidenza è il grano, e proprio per quello c’è stato il contatto con la delegazione delle Crisciolette di Cascio. Come ogni buon prodotto tradizionale la “Criscioletta” lega il proprio nome ad ingredienti tanto comuni quanto genuini. E’ corretto aggiungere, per non creare confusione, che in taluni casi basta percorrere pochi chilometri per trovare lo stesso prodotto a cui è stato attribuito un nome diverso. Resta comunque il fatto della tradizione perpetrata a Cascio. Sulla sua data di nascita non ci sono testimonianze certe, ma viste le caratteristiche di piatto semplice, si può affermare con certezza che essa trova i suoi natali nelle famiglie povere della Garfagnana. I suoi ingredienti sono la farina di grano duro, la farina di “Granoturco” (meglio conosciuta come farina di Mais o di Miglio), acqua, sale. La cottura avviene, sopra una fonte di calore, meglio se alimentata con carboni ardenti, all’interno delle “Cotte”. Le cotte sono realizzate da due forme di acciaio circolari fornite di un lungo manico, anch’esso in acciaio. Le “Cotte” sono forgiate, utilizzando i migliori acciai, da esperti e sapienti fabbri della zona che, ancora oggi, per realizzare le loro opere sfruttano la forza fornita dai ricchi ed incontaminati corsi d’acqua. La “Criscioletta”, che può comunque essere gustata anche al naturale, acquista molto se accompagnata dalla pancetta aggiunta all’inizio della cottura, o accompagnata da una fetta di buon formaggio di vacca.

Criscioletta Tizzi 2005
Quando arriva il mese tradizionalmente dedito all’agoniato riposo estivo, a Cascio si celebra il momento di gloria della “Criscioletta”. Tutti gli anni, durante il fine settimana antecedente al giorno di San Lorenzo, patrono del paese, si svolge la tradizionale festa paesana dedicata all’alimento. Questo evento avviene fin dal 1969 e pone la manifestazione fra le più antiche Sagre della Garfagnana. Centinaia sono le persone che approfittano di questo appuntamento per riscoprire il sapore della vera “Criscioletta” realizzata secondo la ricetta tramandata oralmente e con metodo di cottura tradizionale su fornelli a carbone. Vengono inoltre utilizzate le cotte forgiate che conferiscono una cottura più uniforme all’alimento. La manifestazione si propone inoltre come momento di aggregazione e di svago con ampi spazi dedicati all’intrattenimento.  © Bertoncini Mauro

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