LA CREMA DI UNA VOLTA DEL MI’ NONNO

mio nonno allevava il maiale e quando era bello grosso e grasso, non come quelli degli allevamenti di oggi, lo macellava e con il lardo ogni tanto ci faceva una crema che utilizzava sul pane, per insaporire gli arrosti (oggi lo facciamo farcendo con pancetta) per il ripieno del pollo e ne metteva anche un velo sulla carne quando la cucinava sulle braci.
Insomma in cucina lo potete usare come volete, lo mettete in un barattolo e dura anche un mese in frigorifero, non occorre prendere il lardo di Colonnata, a Lucca e in tutta la provincia abbiamo ottimi prodotti ad esempio quello del Coturri, quello di Gombitelli, quelli dei vari macellai che macellano e insaccano in proprio e ce ne sono ancora tanti per fortuna !!!

Mio nonno lo lavorava con un grosso coltello da macellaio, tagliandolo finissimo e poi schiacciandolo con la lama voi invece potete prendete un pezzo di lardo e fatelo a piccoli pezzi e mettetelo nel frullatore, aggiungete un chiodo di garofano, una bacca di ginepro, alcuni semi di finocchio selvatico (se vi piace ma è facoltativo) un sentore di cannella, un pizzico di sale e del pepe abbondante, molto abbondante, ci puoi mettere anche due o tre foglie di peporino.

Le droghe schiacciatele prima di metterle nel frullatore, frullate a più riprese in maniera che il lardo non si scaldi, fatta la crema mettetela in un barattolino e tenetela chiusa in frigo, ci farete ottimi crostini, crema e fagioli e peporino, o rosmarino, crema e tartufo, crema e gamberetti, crema e pecorino piccante, una cosa che non deve mai mancare spalmata la crema di lardo sul pane ci dovete mettere del pepe poi gli altri ingredienti, il pane se lo avete passato in forno e lo farcite da caldo tanto meglio !!!
RICETTA DI EZIO LUCCHESI

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