ITALIA OGGI E LUCCA DOMANI

Il partito democratico lucchese, alla fine, ce l’ha fatta ed adesso può degnamente festeggiare il suo più grande successo perché Lucca è di fatto una capitale, la capitale italiana del malessere. Non bastavano la bocciatura dell’unesco alla città di Puccini, i dati tragici del B.e.s., la classifica de Il Sole 24ore, i dati ufficiali della Prefettura su furti e reati, quelli sull’inquinamento dell’aria, l’assenza di segnali di una ripresa economica. No. Anche per l’attento e puntuale quotidiano economico Italia Oggi, con la sua classifica sulla qualità della vita nelle città italiane, Lucca occupa egregiamente la 102ª posizione su i 110 posti disponibili – la peggiore in Toscana – ma tenendo testa, riconosciamolo onde evitare si venga accusati di esser dei gufi, a città come Napoli.

Sono dati troppo difficili da commentare, persino da riconoscere, per una classe politica che, come ricordato in occasione della lettura dei dati de Il Sole 24ore, ricopre spesso da decenni tutti i posti chiave nelle istituzioni preposte ad amministrare e governare il territorio lucchese. Ancora più difficile per dati, originati da fonti diverse ed autorevoli, che convergono drammaticamente alla stesse conclusioni, l’immagine di un territorio peggiorato sotto ogni aspetto e la fotografia di un fallimento politico su scala provinciale della sinistra lucchese.

Nessuno si meravigli, meno che mai gli addetti ai lavori, se dapprima l’adozione di politiche rilevatesi dal fiato corto e prive di ragionate prospettive di sviluppo prese al livello locale ed oggi  una politica attendista degli annunci messianici dell’era renziana, presentano il conto di un saldo negativo su tutta la linea. Fatto salvo i mezzi meriti, ricordiamoceli cari gufi, per la nettezza urbana ed il tempo libero.

Solidarietà, allora, alla classe dirigente della sinistra lucchese perché queste brutte notizie proprio non ci volevano, a guastare le feste con i regali da scartare, a cui poco o niente ha saputo opporre la costosa e pubblica macchina comunicativa del Pd, impegnato in una campagna nemmeno tanto brillante a difesa del presepe tardivamente riscoperto, plaudente a denti stretti per l’approvazione forzata nella notte di una riforma della sanità che regala ad interi territori e comunità un diritto alla salute da metà ottocento e nonostante lo spot natalizio della visita al carcere anziché alle abitazioni dei lucchesi violentate da furti e rapine.

L’unico antidoto ai mali di casa nostra, affinché Lucca e Lucchesia abbiano il domani che meritano, è preparare, su tutto il territorio provinciale, un’alternativa politica di centrodestra saldata assieme da contenuti e risposte comuni ai problemi del territorio, capace di sostituire questa sinistra immaginaria, brutta fotocopia del miglior berlusconismo ormai ridotta a vivere di annuncio in annuncio.

Vittorio Fantozzi
Sindaco di Montecarlo

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