Rappresenterà le istanze di un comparto fondamentale per l’economia regionale e locale

La Cia Toscana Nord si congratula con Marco Remaschi per la nomina ad assessore e per l’aver ricevuto dal presidente Rossi la delega all’Agricoltura: siamo certi che in questo ruolo potrà rappresentare al meglio le istanze di un comparto, quello agricolo, fondamentale per l’economia regionale e locale

Non sono rituali le congratulazioni del presidente della Cia Toscana Nord, Piero Tartagni, al neo-assessore regionale Marco Remaschi:

Con questa nomina – dice il presidente – si riconosce al nostro territorio un’importante ruolo nell’agricoltura regionale. Remaschi – prosegue Tartagni – dovrà, in questo suo mandato, affrontare alcuni nodi cruciali che riguardano l’agricoltura toscana e, in particolare, della nostra provincia. Innanzi tutto vi è la questione della zonizzazione del Psr che rischia di penalizzare fortemente la Piana di Lucca, la Versilia e la Lunigiana azzerando o quasi i contributi e dai benefit. Il nostro auspicio è che il neo-assessore possa individuare delle compensazioni che vadano a colmare la mancanza di risorse che rischierebbe di mettere in seria difficoltà zone importanti per l’agricoltura della Toscana del nord

simone

Piero Tartagni

La biodiversità dell’agricoltura toscana e, in paricolar modo delle province di Lucca e Massa Carrara è al centro di un importante dibattito:

L’auspicio – afferma Tartagni – è che nell’anno dell’Expo, si possa portare avanti la battaglia sulla valorizzazione della biodiversità e della sostenibilità della nostra agricoltura. E’ un tema, questo, che ci sta particolarmente a cuore, poiché riteniamo che possa rappresentare il futuro del comparto

Altro tema ‘caldo’ è quello della presenza di una numerosa popolazione di ungulati nelle nostre province:

Gli ungulati – dice Tartagni –, soprattutto i cinghiali, sono in un numero ancora troppo elevato e mettono a serio rischio le nostre colture. A nostro parere è necessario che la Regione affronti il problema sia da un punto di vista preventivo, con tutti quei dispositivi che dovrebbero allontanare gli animali dalle zone coltivate, sia, laddove questi non abbiano sortito gli effetti sperati, con campagne di abbattimento selettivo, al fine di poter contenere la popolazione

Ovviamente, tra i problemi da affrontare vi è quello della semplificazione burocratica, da sempre chiesta a gran voce dalla Cia Toscana Nord.

L’augurio che facciamo a Marco Remaschi – conclude il presidente Tartagni  – è che possa avere un ruolo politico forte che lo faccia essere indipendente dalla logica burocratica regionale: in questo modo, siamo sicuri che potrà dare un impulso forte e decisivo alla promozione dell’agricoltura in Toscana

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