La Cesira, la ragazzina che il 12 agosto del 44 a Sant’Anna di Stazzema, sopravvisse all’eccidio ci ha lasciati. La Cesira, la donna del dolore. Aveva 18 anni allora. Quella mattina, con il vestito imbrattato di sangue, la sorellina Anna, di 20 giorni, ferita, tra le braccia, e le altre sorelline accanto, si allontanò da quell’inferno perché ora toccava a lei prendersene cura. La Anna morì pochi giorni dopo. La Cesira, che quando cominciai a documentarmi su Sant’Anna mi disse che non sarebbe mai venuta ad ascoltare il mio racconto. Poi una volta venne e mi portò un mazzo di rose bianche con al centro una rosa rossa. Di tutti i fiori che ho ricevuto questo è quello che ho più impresso nella memoria.
La Cesira medaglia d’oro al valore civile. La Cesira che sul suo volto si leggeva che le guerre non si fanno.
A lei un abbraccio infinito.
FONTE ELISABETTA SALVATORI
L’amministrazione provinciale di Lucca si unisce al cordoglio per la scomparsa di Cesira Pardini, una delle ultime testimoni dirette dell’eccidio perpetrato dai nazifascisti il 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema.
Cesira, appena diciottenne, fu la prima a veder arrivare i militari tedeschi che giungevano a Sant’Anna. Compreso il pericolo, riuscì a mettere in salvo le sorelline, Adele e Lilia, e un altro bambino.
Adesso, a 96 anni, se n’è andata, portando con sé la testimonianza vivente di quel tragico giorno. Ma restano le sue parole. Resta il suo ricordo. Resta la sua testimonianza. Che tutti coloro che sono venuti e verranno dopo di lei hanno il dovere di far vivere e di far conoscere, affinché tragedie come quella di Sant’Anna di Stazzema non si ripetano più.
FONTE ELISABETTA SALVATORI

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