salvaguardare, conservare e valorizzare le espressioni più varie di una cultura tradizionale come quella garfagnina

L’

esposizione universale di Milano (Expo 2015) ha messo al centro del proprio lavoro il cibo. E parlando di alimentazione e di come trovare la soluzione per permettere a tutti i paesi del globo di raggiungere l’autosufficienza produttiva, non si può non affrontare il tema della biodiversità. Per questo al Salone Internazionale del libro di Torino il saggio Salvaguardia della biodiversità in Garfagnana di Anna Maria Giannotti ed Elisa Giannetti con la prefazione di Mario Macchia, curato da Fabiana Fiorani, rappresenta un ambiente di studio e una mappa per attivare tutti gli strumenti per la salvaguardia delle biodiversità. Il saggio uscito nella Collana della Banca dell’Identità e della Memoria curato dall’Unione dei Comuni della Garfagnana (Pacini Fazzi) offre ai tecnici, tra i molti input, una breve presentazione della Banca regionale del Germoplasma del vivaio forestale La Piana. Poi lo studio si addentra tra le dinamiche della conservazione del germoplasma delle varietà locali, la tutela della biodiversità, gli strumenti di difesa e conservazione e la gestione dei semi. Salvaguardia della biodiversità in Garfagnana esprime il tentativo della Comunità Montana della Garfagnana di salvaguardare, conservare e valorizzare le espressioni più varie di una cultura tradizionale come quella garfagnina che, legata alle tradizioni agricole, rimaste praticamente invariate per secoli, rischia di scomparire, soppiantata dall’avvento della modernità che ha modificato radicalmente i contenuti e l’aspetto delle comunità e che rischia di far scomparire un solido patrimonio di tradizioni. L’immenso patrimonio culturale e tradizionale della Garfagnana ha trovato nella Banca dell’Identità e della Memoria un valido strumento per la promozione del territorio. Salone internazionale  del libro di Torino stand D18 padiglione 1.

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