Kirill, capo della chiesa ortodossa: chi è, quanto guadagna e perché è stato sanzionato

Chi è il capo della Chiesa ortodossa? Nome più noto per le sue bizzarrie piuttosto che per il suo ruolo religioso, Kirill è ora sotto l’attenzione delle sanzioni europee.

Kirill, capo della chiesa ortodossa: chi è, quanto guadagna e perché è stato sanzionato

Kirill, capo della Chiesa ortodossa, è un personaggio pubblico controverso, soprattutto con gli occhi occidentali. È piuttosto noto per sue affermazioni su Vladimir Putin, conosciuto durante il periodo nel Kgb per entrambi. Tra le stranezze di Kirill ci sono l’aver dichiarato Putin “miracolo di Dio” e aver benedetto la guerra e i missili nucleari.

Anche se Kirill ha sempre detto di non possedere ricchezze, un report del 2006 portò alla luce un patrimonio tra i 4 e gli 8 miliardi di dollari. Tra i beni del capo della Chiesa ortodossa anche case di lusso in Svizzera e conti segreti. Proprio a questi punta ora l’Europa con il nuovo pacchetto di sanzioni, che vedono Kirill e altre 38 persone della sua schiera nel mirino.

Ma qual è la storia di Kirill? Dagli studi religiosi alle schiere del Kgb, la figura di Kirill è sicuramente oscura quanto influente. Scopriamo chi è.

Chi è Kirill: biografia e carriera religiosa

Cirillo I (in russo: Кирилл o Kirill) all’anagrafe è chiamato Vladimir Michajlovič Gundjaev. Nasce a Leningrado il 20 novembre 1946 da una famiglia di sacerdoti. Ha seguito le orme di suo padre e suo nonno ed è diventato un arcivescovo ortodosso russo, con il ruolo di sedicesimo Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, capo della Chiesa ortodossa russa. È stato consacrato vescovo nel 1976, ma prima di iniziare gli studi religiosi ha svolto il ruolo di cartografo per le spedizioni geologiche nell’estero oriente russo.

All’inizio degli anni Novanta, tra le carte degli archivi del Kgb esaminati dalla commissione parlamentare d’inchiesta della Duma, Kirill comparve tra i nomi degli agenti reclutati. Il suo nome in codice era ‘Mikhailov’ e svolgeva il suo ruolo presso il clero del Patriarcato di Mosca, presenziando al Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) a Ginevra. Venne infine eletto il 27 gennaio 2009, con 508 voti su 702.

Kirill, capo della Chiesa ortodossa: quanto guadagna per il suolo e di cosa è accusato

Kirill è sempre stato sotto l’attenzione internazionale per i propri modi di fare quantomeno bizzarri, atteggiamenti che nel tempo sono diventati altro. Per esempio l’assoluta fedeltà a Vladimir Putin, che ha chiamato anche “miracolo di Dio”. In questa sede è inutile ricordare gli attacchi agli omosessuali, perché oggi è accusato di essere parte delle voci che influenzano la propaganda di guerra e il proseguimento di questa. Un atteggiamento che, a ben vedere, si discosta dalla figura religiosa che incarna.

Ma non è solo questo atteggiamento a creare un strano effetto contraddittorio tra la sua figura e Dio. Infatti l’Europa sta discutendo le nuove sanzioni alla Russia e tra i nomi nella lista di oligarchi coinvolti non manca quello di Kirill. Il capo della Chiesa ortodossa ha sempre negato di possedere ricchezze, ma nel corso degli anni alcuni report hanno ricostruito un patrimonio miliardario.

Si tratta, nello specifico, di almeno 4 miliardi di dollari (forse anche fino a 8 miliardi di dollari). Lo riporta Novaya Gazeta, spiegando che Kirill avrebbe accumulato tutti quei soldi grazie a esenzioni fiscali e al commercio di tabacco e birra. Secondo Anne-Sylvie Sprenger, giornalista di protestinfo.ch, Kirill “ha fatto fortuna negli anni 2000, quando era a capo degli Affari esteri del Patriarcato di Mosca e l’Iraq era sotto embargo statunitense”. Il commercio delle sigarette, affidato alla Chiesa russa, otteneva la “decima”. “Il patriarca Kirill ha così rafforzato il suo patrimonio personale”, aggiunge la giornalista.

Tra i suoi possedimenti anche uno chalet in Svizzera, nel cantone di Zurigo, dove va a sciare. Secondo i report è possibile che proprio in Svizzera Kirill detenga un conto bancario.

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