Italians in Berlin, la mostra prosegue con successo in Germania, alla Galerie Lacke Farben, con un versiliese d´eccellenza: Alfio Bchi.

Alla Galerie Lacke Farben, a Berlino, dal 12 gennaio scorso e fino al 12 febbraio, è stata allestita la mostra “Italians in Berlin” a cura di Domenico Monteforte e Massimo Mannozzi. Molti gli artisti che hanno partecipato, tra i quali spicca un`eccellenza Versiliese, Alfio Bichi. Alfio è un artista autodidatta che nasce nel cuore delle Apuane.  Il piglio artistico lo deve tutto al suo amato territorio, al quale è inscindibilmente legato, un cordone ombelicale mai reciso, dal quale trae energia e creatività.

“Noi non creiamo un bel niente, tutto esiste già. L´unica cosa che siamo davvero in grado di fare è dare nuova vita a ciò che offre madre natura. Diciamo che ho ampliato-amplificato questo concetto con la mia collezione `Archeologia del Futuro`, in esposizione a Berlino. Talvolta, da ciò di cui ci sbarazziamo, può nascere qualcosa di indescrivibilmente attraente. In altre parole, un vecchio oggetto reinterpretato, plasmato e rivisitato secondo la genialità e la peculiarità dell´artista,  diverrà, a differenza di prima, qualcosa di così piacevole da catturare lo sguardo. Ecco, anche questo fa parte del mio linguaggio artistico e alcuni, come me, con questa `particolarità cromosomica` ci sono nati.

Nessuno può nuocere ad alcuno se sceglie l´arte come forma di espressione. Essa è capace di abbattere ogni tipo di barriera, invita alla profonda riflessione, all´introspezione, eleva l´animo e fa volgere sempre lo sguardo ove risiede la bellezza”.

 

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