In Italia cresce ancora l’inflazione secondo gli ultimi dati Istat. I prezzi al consumo sono aumentati per il quarto mese consecutivo, raggiungendo il 3%, l’incremento più alto dal 2012.

Italia: inflazione al 3%, al top dal 2012. Fare la spesa costa di più

L’inflazione in Italia accelera secondo le ultime rilevazioni Istat.

I dati della stima definitiva di ottobre hanno messo in evidenza un +0,7% mensile e un +3% annuale per l’indice NIC (prezzi al consumo per l’intera collettività).

La crescita dell’inflazione si è palesata con un’ampiezza che non si registrava da settembre 2012, quando il dato era pari a +3,2%.

A spingere i prezzi in alto, ancora una volta, sono stai i beni energetici, “contribuendo per più di due punti percentuali all’inflazione e spiegando buona parte dell’accelerazione rispetto a settembre.”

L’inflazione in corsa in Italia pesa anche sul carrello della spesa: cosa costa di più secondo i dati di ottobre?

Inflazione in Italia ancora in rialzo: tutti i dati

L’Istat ha pubblicato le stime definitive di ottobre: con un rialzo dello 0,7% su base mensile e del 3,0% annuale, l’inflazione ha continuato la sua corsa.

Nel dettaglio, il dato di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è aumentato da +1,0% a +1,1%, e quello al netto dei soli beni energetici si è mostrato stabile a +1,1%.

Per il 2021, l’inflazione acquisita è pari a +1,8% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.

L’Istat ha commentato:

“L’inflazione a ottobre accelera per il quarto mese consecutivo, dopo la conferma a luglio del tasso di crescita dei prezzi al consumo di giugno e i primi cinque mesi di marcata ripresa, portandosi così da una variazione negativa registrata a dicembre 2020 a una crescita di un’ampiezza che non si registrava da settembre 2012 (quando fu pari a +3,2%). I Beni energetici continuano a essere protagonisti, contribuendo per più di due punti percentuali all’inflazione e spiegando buona parte dell’accelerazione rispetto a settembre.”

Sia a livello congiunturale (rispetto al mese precedente) che tendenziale (rispetto allo stesso mese del 2020), i beni del settore energia hanno dato la spinta maggiore.

Quali beni costano di più? Gli aumenti sulle spese quotidiane

La corsa dell’inflazione ha coinvolto diversi beni che riguardano la spesa quotidiana dei cittadini.

Nello specifico, a livello tendenziale, i prezzi dei beni energetici sono passati da +20,2% di settembre a +24,9% di ottobre; con un +7,0% su base congiunturale.

L’Istat ha specificato che, su base tendenziale:
“Per la componente regolamentata si registra una marcata accelerazione dei prezzi dell’Energia mercato tutelato (la
cui crescita passa da +29,3% a +43,8%; +24,8% rispetto a settembre) e di quelli del Gas di città e gas naturale
(da +37,1% a +41,5%; +13,1% su base mensile).”

Il gasolio per i mezzi di trasporto ha messo a segno un +23,5% annuale e un +3,6% sul mese e i prezzi della benzina un +22,1% tendenziale e un +2,9% congiunturale.

Per quanto riguarda il carrello della spesa e i servizi, questi i dati di ottobre:

  • beni alimentari: +1,0% annuale; +0,3% mensile;
  • abbigliamento e calzature: +0,5% annuale; +0,1% mensile;
  • mobili, articoli e servizi per la casa: +1,4% annuale; +0,2% mensile
  • trasporti: +8,7% annuale; +0,9% mensile

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