Isola Santa è una piccola perla nel comune di Careggine, conosciuta sia dai numerosi turisti che dagli abitanti della Garfagnana. A prima vista sembra un paese incantato, soprattutto dopo l’importante opera di recupero. La Chiesa del paese è sconsacrata e questo rende il tutto più appetibile per chi cerca sensazioni forti nei meravigliosi boschi circostanti.

I resti di un rito sono stati trovati lungo il percorso che dal paese si apre lungo il lago fino alla diga. Precisamente dopo una capanna, vicino al tunnel che passa sotto la strada. Un luogo che risulta facilmente raggiungibile.

Resti di un fuoco, un altare di sassi e la testa di una bambola infilzata con uno stecco.

L’indagine in loco verrà svolta prima della notte di Halloween.

Con le poche informazioni in possesso, il tutto sembrerebbe una sorta di rito lontano dalla stregoneria classica o dalla magia nera e più vicino alla classica iconografia horror. Per questo motivo l’ipotesi di un rito di magia nera sembra lasciare spazio a qualcosa di più vicino alla emulazione di film o rituali inventati.

Impossibile però sapere con certezza cosa rappresenti la bambola, quell’altare e il fuoco.

Gli abitanti di Isola Santa, chiamata così in nome di un intervento divino, erano soliti scacciare le streghe e gli spiriti del male con il rito del Macconeccio (polenta e neccio). Il Macconeccio era un rito importato dai longobardi e consisteva nel recarsi nei campi con campanacci, campanelli e qualunque strumento producesse rumore per scacciare le streghe in nome di San Michele.

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