Lo storico chiosco da Piero, che ha rappresentato un simbolo per generazioni con le sue specialità, rischia la chiusura dopo 66 anni di attività ininterrotta, a seguito di un lungo tira e molla durato anni tra la proprietà e il Comune, che vuole liberare l’area perché si trova su un’area demaniale-monumentale.

 

Martedì sarà il Tar a decidere in merito all’ordine di sgombero del Comune.

 

La richiesta di condono in base alle nuove leggi ha fatto una trafila decenni, e alla fine è stata rigettata nel 2018 dall’Opera delle Mura. Tra l’altro un anno più tardi il Comune ha varato la modifica del regolamento sullo svolgimento delle attività commerciali su aree pubbliche, che non destina più spazi sul territorio a queste attività. Ai titolari del chiosco, la famiglia Pepi, non sono state mai fornite alternative e certezze, solo promesse. Che adesso potrebbero infrangersi contro un muro tra pochi giorni. Come può l’insensibilità delle istituzioni cancellare un pezzo di storia della città? Come è possibile che non si trovi una soluzione? IO STO CON IL CHIOSCO PIERO

REMO SANTINI

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