INTESA PER LA LEGALITÀ: PRESERVARE IL TESSUTO PRODUTTIVO SANO E RILANCIARE L’ECONOMIA

 

Patto tra Prefettura, Comuni e Camera di Commercio: per la ripresa economica incrementate le
misure di contrasto ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore turistico-
alberghiero e delle attività commerciali
Salvaguardare un tessuto economico, produttivo e sociale sano dove non c’è radicamento, né
comprovata presenza di organizzazioni criminali per favorire la ripresa economica.
Questo è l’obiettivo primario dell’“Intesa per la tutela dell’economia legale nel settore turistico –
alberghiero e in altre attività economico – commerciali” firmata questa mattina dal Prefetto
Esposito con i Sindaci dei Comuni di Lucca, Viareggio, Capannori e il Commissario Straordinario
della Camera di Commercio di Lucca.

 

 

 

 

 

 

 

l’iniziativa intende preservare l’economia legale della Provincia di Lucca in questo delicato
momento storico nel quale le necessarie misure di contenimento del virus stanno determinando una
generalizzata situazione di disagio economico e per alcuni settori di crisi di liquidità che potrebbero
rendere vulnerabile anche un territorio fino ad ora non interessato dalla criminalità organizzata.
L’attuale emergenza sanitaria crea infatti condizioni favorevoli per un’espansione degli interessi
illeciti e criminali anche in territori diversi da quelli ritenuti tradizionalmente a maggior rischio, con
il pericolo che la crisi diventi un’opportunità a vantaggio della criminalità organizzata per proporsi,
con mire espansionistiche, in attività di apparente sostegno delle fasce più deboli, per appropriarsi
di risorse pubbliche, per tentare di rilevare imprese in difficoltà, riciclando l’ampia disponibilità di
denaro proveniente da attività illecite e per infiltrarsi negli appalti pubblici.
Di fronte a questi rischi che interessano l’intero territorio nazionale la Prefettura, seguendo le
indicazioni date dal Ministro dell’Interno, ha fin da subito monitorato l’andamento dell’erogazione
delle misure di sostegno a famiglie, imprese, lavoratori autonomi e professionisti in difficoltà per
ridurre così il rischio di ricorsi a canali di finanziamento opachi ed illegali e, nell’ambito di un
programma di controllo attivato dal Ministero dell’Interno, sta verificando la corretta destinazione
di tali risorse.

 

 

Adesso l’attenzione deve essere massima per quei settori – quali il turismo, la ristorazione e il
commercio al dettaglio – che secondo Banca d’Italia e ABI risultano tra i più colpiti dalla pandemia
a seguito del calo dei flussi turistici provenienti da tutto il mondo e dalla modifica di abitudini e stili
di vita che finiscono per incidere sulla domanda; tutte condizioni che potrebbero rendere tali attività
particolarmente appetibili per le organizzazioni criminali dotate di cospicue liquidità da reinvestire,
specie in un territorio ad alta vocazione turistica che rende tali settori particolarmente attrattivi e
remunerativi.
Decisivo, diventa quindi acquisire consapevolezza dei rischi da parte della società civile e rafforzare
le misure di controllo da parte delle Istituzioni, rimodulando l’attività di prevenzione e contrasto
alle infiltrazioni mafiose con l’adozione di nuove iniziative in grado di intercettare preventivamente
tentativi di interferenze della criminalità organizzata.
Proprio questi sono gli obiettivi dell’Intesa firmata questa mattina in Prefettura, con la quale le parti
si impegnano a potenziare un circuito collaborativo capace di aumentare la conoscenza sulle
dinamiche interne della vita delle aziende in modo da favorire l’analisi di eventuali operazioni
economiche sintomatiche di interferenze illecite.
In particolare, assumeranno centralità le informazioni che riguardano subingressi nella titolarità di
attività economiche, modifiche degli assetti proprietari o di gestione, con particolare attenzione ad
improvvise o ripetute variazioni delle cariche apicali o l’ingresso di soci che per il loro profilo
potrebbero rappresentare meri prestanome di soggetti terzi.
In questa direzione i Comuni segnaleranno eventuali incrementi significativi del numero di SCIA
presentate presso lo Sportello Unico delle Attività Produttive rispetto ad analoghi periodi precedenti
e richiederanno di sottoporre a verifica del Gruppo Interforze Antimafia – organismo coordinato
dalla Prefettura, composto da Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Direzione Investigativa
Antimafia – le operazioni di nuove aperture, subingressi o variazioni societarie di attività
alberghiere o extralberghiere, stabilimenti balneari, esercizi di ristorazione, pizzerie, pub, bar e
pasticcerie.
Altrettanto importante sarà il contributo della Camera di Commercio che metterà a disposizione
della Prefettura le proprie banche dati consentendo ad un osservatorio dedicato, quale il Gruppo
Interforze Antimafia, di vagliare le dinamiche degli assetti e l’anagrafe delle cariche societarie con
l’obiettivo di far fronte anche alle possibili insidie rappresentate da offerte di risorse di dubbia
provenienza a condizioni solo in apparenza particolarmente vantaggiose che potrebbero essere

 

accettate, anche inconsapevolmente, da imprenditori in difficoltà, ma dietro le quali si potrebbero
celare veri e propri tentativi di ingerenza criminale capaci poi di diffondersi a macchia d’olio.
Per la realizzazione di un più ampio circuito informativo il Protocollo è aperto alla successiva
adesione di altri Comuni e al contributo delle categorie economiche.
“E' importante- ha sottolineato il Prefetto – che, soprattutto in questa delicata contingenza
economica, sia innalzata la soglia di attenzione da parte di tutte le Istituzioni per intercettare
preventivamente ogni possibile tentativo di infiltrazione che potrebbe presentarsi anche in modo
subdolo e silente sul territorio. Così come si sta portando avanti la campagna vaccinale per
combattere il virus, allo stesso modo occorre creare un sistema di anticorpi capace di attivarsi
tempestivamente e neutralizzare ogni rischio di interferenza criminale nel tessuto economico
produttivo locale. L’Intesa firmata questa mattina punta a sostenere l’economia legale, estendendo
l’area dei controlli senza creare ulteriori aggravi che poterebbero rallentare la ripresa
economica”.

IL VICE CAPO DI GABINETTO

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