interpellanza presentata da Patto Civico al Consiglio Comunale del 18.01.2018 avente per oggetto “Autostrada dell’Acqua”

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Patto Civico, con una interpellanza presentata dalla consigliera Greco Vanessa, pone sul tavolo del C.C. del 18 gennaio scorso dubbi e preoccupazioni inerenti l’opera faraonica che la Regione Toscana di concerto con Gaia Spa e con l’Autorità idrica Toscana sta “mettendo in cantiere” per contrastare il deficit idrico della zona costiera compresa tra Carrara e Livorno.

In data 10.11.2017 è stata approvata, infatti, dalla Giunta Regionale una proposta di Legge che prevede l’istituzione di un fondo pari a 200 milioni di euro di cittadini toscani per realizzarla secondo tempistiche di completamento di circa 10 anni. Pozzi per emungimento di acque profonde, almeno 10, da realizzare nonché molti altri da mettere a sistema, sorgenti da captare, centrali di potabilizzazione e serbatoi da costruire, un tubo fino a 2 m di diametro da porre in opera, disposto lungo un asse che colleghi Carrara a Livorno lungo la costa tirrenica. Un progetto che a raccontarlo così sembra già troppo per essere vero, ed invece rappresenta una realtà concreta.

Dalle prime dichiarazioni emerge la necessità di finanziare l’opera dedicando a questo una quota parte delle bollette attualmente corrisposte dai cittadini. Il Pres. Rossi dichiarava a novembre 2017 “L’intento è di alimentare il fondo ogni anno per 20 anni con 10 milioni. Lo faremo tramite una componente tariffaria che rappresenterà una quota di tutte le tariffe praticate in Toscana, senza aumentarle. La pagheranno tutti i cittadini toscani proprio perché servirà a finanziare opere che hanno valenza regionale, e che quindi interessano tutti. Allo stesso tempo le opere verranno realizzate sotto la regia dell’Autorità Idrica Toscana“. L’assessore Federica Fratoni gli faceva eco sostenendo “Lavoreremo sulla tariffa, con una razionalizzazione delle sue componenti e una rimodulazione in maniera tale da non creare aumenti.“.

 

Parole rassicuranti, forse, ma in grado di indurre in chi scrive un ben netto grado di diffidenza, sentimento confermato dalla lettura delle successive dichiarazioni di Paolo Peruzzi direttore di GAIA Spa (gennaio 2018) che introducono invece l’idea di un aumento del 5% delle bollette degli utenti per far fronte al piano di investimenti della società di qui al 2034.

Non è dato quindi sapere al momento se il mancato aumento in bolletta sarà poi la verità, ma, in un modo o nell’altro, non ci pare opportuno investire una somma tanto ingente in grandi opere finalizzate ad interventi strutturali sulla rete idrica, quando ci troviamo in presenza di una rete esistente obsoleta, con gravi perdite e sulla quale si fatica a realizzare opere di manutenzione. Per combattere il deficit idrico, si badi prima a ridurre gli sprechi.

La progettazione esecutiva non è ancora nota, sembra però che questa sia in stato avanzato tanto da aver consentito a Gaia Spa di individuare i costi esecutivi in circa 152 milioni di euro.

 

Ben poco invece si sa sulla fattibilità e sulla compatibilità degli interventi sul territorio, un territorio come quello delle Alpi Apuane e della pianura costiera ad esse antistante, delicato e protetto, che rischia di risultare particolarmente vulnerabile in presenza di opere ad alto impatto, sia dal punto di vista degli equilibri naturali (specie in riferimento alla circolazione idrica sotterranea e superficiale), sia sul piano paesaggistico. E questi elementi, di importanza facilmente intuibile, sono stati riconosciuti anche dalla stessa AIT secondo cui prima di procedere a qualsiasi captazione sarà necessario procedere con una attenta valutazione di incidenza inerente il progetto dal momento che non è neppure noto quali territori saranno attraversati dal tracciato.

 

Che la questione sia degna di attenzione e che non sia più possibile tenerla celata, lo testimonia anche la mobilitazione che recentemente si è creata intorno al tema: manifestazioni di dissenso promosse da comitati cittadini, interrogazioni presso i consigli comunali vicini al nostro ed interrogazioni regionali.

Patto Civico con l’Interpellanza presentata ha dunque richiesto al Sindaco ed all’Assessore competente di riferire già da subito, circa quanto a loro conoscenza sul progetto, sul suo stato di avanzamento e sulle motivazioni che sostengono una scelta così importante da parte della Regione senza che invece, in prima battuta, non si sia pensato a dare seguito a programmi di ammodernamento e manutenzione dell’esistente.

Al fine di mantenere alta l’attenzione sulla problematica, ha chiesto loro di farsi carico di raccogliere informazioni certe e complete affinché dinnanzi a tanti dubbi, si possa fare chiarezza, facendosi interpreti verso le strutture tecniche ed organizzative di Gaia Spa, verso AIT e presso la Regione Toscana.

Siamo dell’avviso, che sarebbe opportuno, al pari di quanto già fatto in passato in merito a tematiche ambientali di rilevanza sovracomunale, costituire una commissione permanente che possa rappresentare un referente per il territorio ed un osservatorio privilegiato di quanto disposto dalla Regione Toscana: A nostro avviso è necessario impedire che l’ente regionale intraprenda azioni ad alto impatto sul territorio senza che i cittadini e le istituzioni locali vengano coinvolte.

 

Non si potrà certo ritenere che la cosa ci riguardi da lontano dal momento che generalmente in questi casi, sono i più piccoli ed i miti ad avere la peggio, tanto piùche le prime notizie sul tracciato sembra che portino all’attraversamento dell’ex Lago di Porta.

 

Gruppo Consiliare “Patto Civico con Andrea Giorgi”

Andrea Giorgi                                Vanessa Greco

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