Internet veloce, nei piccoli borghi si naviga veloci come in città

Scritto da Walter Fortini, venerdì 31 luglio 2020 alle 13:47

Su quelle frazioni, borghi e località sperse in montagna o in campagna nessun operatore privato voleva investire. L’ha fatto la Regione ed ora, grazie ai cavi in fibra ottica arrivati fino alla soglia di casa o dell’aziienda  possono volare in internet fino a mille megabit al secondo, una  velocità come fino a non troppo tempo fa si poteva sperare solo nelle grandi città e non in tutte le zone.

Sono venti in tutta la Toscana i comuni con ‘aree bianche’ – quelle appunto dove il privato ha dichiarato di non voler investire, per i pochi abitanti, la distanza o la scarsa presenza di aziende – dove i servizi in banda larga sono già vendibili. Qualcuno si è aggiunto negli ultimissimi giorni.  In tutto sono oltre 20 mila unità immobiliari connesse tra case, uffici e negozi, per un investimento di oltre 14 milioni di euro.

Si tratta di Castel Focognano, Castel San Niccolò, Talla, Anghiari e Monterchi in provincia di Arezzo, Grosseto (Principina a Mare  e Rio Grande), Santa Fiora, Semproniano, Roccalbegna e Magliano in Toscana nel grossetano, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio nell’area della città metropolitana fiorentina, Poggio a Caiano a Prato, Fauglia e Montescudaio nel pisano, Buonconvento (il primo a partire fin da ottobre del 2019), Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni e Torrita di Siena nel senese, San Vincenzo a Livorno. Nei venti territori complessivamente sono stati stesi oltre cinquecento chilometri di fibra ottica e connessi 27.627 edifici.  Trentamila volantini saranno distribuiti in questi giorni per far conoscere l’opportunità a chi abita nelle nuove zone coperte: casa casa, in modo capillare, per tutti i civici interessati.

In altri sei comuni la vendita dei servizi partirà a settembre: Lamporecchio e Larciano in provincia di Pistoia, Pitigliano nel grossetano, Porto Azzurro e Rio Marina all’Elba in provincia di Livorno, San Giovanni d’Asso nel senese.

Due sono stati le gare dal nord al sud della Toscana. La prima (25 milioni di risorse regionali Fesr e Feasr, ed altri quattro di fondi ministeriali) ha interessato undici comuni pilota. Sono stati scelti quelli dove più alto era il rapporto tra popolazione ed aziende agricole e industriali. Poi è arrivata la seconda gara, vinta da Open Fiber: 55 milioni di risorse regionali investite (ancora fondi europei), opere per duecento milioni e cantieri aperti un po’ in tutte le province e i comuni toscani, con oltre 640 mila edifici da connettere, tra abitazioni e imprese. Solo naturalmente per le ‘aree bianche’.

Open Fiber, che non vende i servizi direttamente al cliente finale ma agli operatori, gestirà in concessione l’infrastruttura per venti anni; poi al termine la rete in fibra ottica tornerà alla Regione.  I cavi sono stati stesi, spesso utilizzando condotti che già c’erano, il che ha alleggerito l’impatto dei lavori. Gli armadi sono stati attivati, i collaudi fatti. Ed ora si può finalmente partire.

“Questa è l’infrastruttura più importante che stiamo realizzando. Arriva in tutte le case e le aziende, che con la fibra ottica si possono attrezzare per essere più competitive – spiega l’assessore all’innovazione della Toscana, Vittorio Bugli – Ma migliora la vita anche ai cittadini: dalla scuola all’intrattenimento, dall’accesso ai servizi on line della pubblica amministrazione, sempre più diffusi, allo smart working. Territori in difficoltà torneranno ad essere attrattivi e per le aree interne si apre una stagione di rilancio”

“La Toscana è una regione molto importante per Open Fiber – dichiara Roberto Tognaccini, responsabile network area centro dell’azienda – e il merito di aver portato la nostra fibra FTTH (quella che arriva fino alla soglia di casa ndr) a tanti cittadini è merito anche della Regione, dei sindaci, dei tecnici e dei funzionari dei Comuni, con cui abbiamo lavorato fianco a fianco”. “Quella che stiamo portando avanti – aggiunge – è una grande opera di modernizzazione del Paese: sapere che nei borghi da oggi è possibile navigare alla massima velocità e usufruire dei servizi digitali già disponibili nelle grandi città è una grande soddisfazione”.

Ma la Regione non si ferma qui.  “Stiamo definendo con il Governo – svela l’assessore Bugli – la possibilità di investire circa 100 milioni sulle aree grigie, in particolare le aree industriali, ovvero quelle zone dove la connessione esiste ma non è sufficiente”. “Inoltre – aggiunge – per la Toscana è in via di definizione un ulteriore accordo con il Governo per circa 28 milioni che prevede voucher alle famiglie e alle imprese per venire incontro alle esigenze di connettività che riguardano smart worlking, teledidattica e processi aziendali”.

Grossetano, 127 chilometri di fibra stesa e quasi 8800 edifici connessi

Sono cinque i comuni con aree bianche del grossetano dove i servizi in banda ultra larga sono già in vendita.

Grosseto
Aree ‘bianche’, dove gli operatori privati hanno rinunciato ad investire, ce ne sono anche nei comuni capoluogo di provincia. A Grosseto l’intervento ha riguardato le località di Principina a mare e Rio Grande. Sono 2.104 gli edifici cablati, tra cui ventisette aziende. Sono stati posati 15,7 chilometri di fibra, utilizzando per quasi quattordici infrastrutture che già c’erano.

Santa Fiora
Nel comune amiatino sono stati connessi 3.501 edifici: per quasi tutti la fibra ottica è stata portata fino alla soglia, in trentadue casi si è ricorsi a tecnologie wireless. Nell’elenco ci sono anche 67 aziende. Sono stati stesi 48 chilometri di cavi, ma per trentacinque, come è accaduto in molti altri comuni toscani, sono stati utilizzate infrastrutture che già esistevano: cavidotti dove magari passavano i cavi dell’elettricità od altre servitù. Questo ha ridotto al minimo l’esigenza di scavare nuove trincee – laddove è successo si è trattato di fosse larghe e profonde poche decine di centimetri, ai bordi della carreggiata – facendo sì che lievi fossero quindi alla fine i disagi per i lavori in corso.

Semproniano
A Semproniano – poco più di mille abitanti,  oltre cinquanta chilometri quadrati – la banda ultra larga è stata portata invece nel capoluogo, a Cellena, a Rocchette di Fazio e a Catabbio, dove però i servizi saranno in vendita un attimo più avanti: 1588 edifici (25 collegati in wireless), e di questi 32 le aziende. Quattordici i chilometri di fibra stesi, la metà utilizzando infrastrutture che già c’erano

Roccalbegna
A Roccalbegna, meno di mille abitanti su un territorio sterminato di 124 chilometri quadrati, sono stati connessi 485 edifici (18 in wireless), di cui 23 aziende: oltre al capoluogo, l’intervento ha riguardato le frazioni di Santa Caterina e Triana.  . Complessivamente sono stati stesi 14 chilometri di fibra e nel secondo altrettanti, di cui sette utilizzando infrastrutture che già c’erano.

Magliano in Toscana 
E’ l’ultimo comune che si è aggiunto alla lista. Sono 1.116 gli edifici cablati, per cui sono stati stesi 35 chilometri di fibra ottica (utilizzando per diciannove cavidotti che già c’erano). L’intervento ha riguardato il capoluogo e le località Poderone e Montiano.

Arezzo, cinque comuni al via 

Nei cinque comuni con aree ‘bianche’ di Arezzo dove i servizi in banda ultra larga sono già in vendita, sono stati stesi oltre duecento chilometri di fibra ottica e connessi poco meno di di ottomila edifici.

Anghiari
Nell’aretino per adesso è il comune con aree ‘bianche’, già vendibili, dove sono stesi più chilometri di fibra ottica: oltre ottantotto, di cui poco meno di quarantadue utilizzando cavidotti che già c’erano. Gli edifici cablati sono stati alla fine 3326.  L’intervento (per un investimento complessivo di 1 milione e 625 mila euro) riguarda, oltre al capoluogo Anghiari, le frazioni di Tavarnelle, Scheggia, Toppole, Upacchi, Catigliano, Tubbiano, San Leo, Carmine, Ponte alla Piera e Motina.  In tutto il comune abitano meno di 5500 persone.

Castel Focognano
In un comune che conta poco più di tremila abitanti su un territorio vasto più di 56 chilometri quadrati, con l’investimento della Regione (921 mila euro il valore dell’opera) sono stati stesi 31 chilometri di fibra ottica e connessi 1290 edifici. Per oltre la metà del tracciato sono stati utilizzati cavidotti e infrastrutture che già c’erano. L’intervento ha coinvolto il capoluogo Castel Focognano e le frazioni di Rassina, Pieve a Socana, Gargiano, Begliano e Casalecchio.

Castel San Niccolò
La fibra stesa nelle aree bianche di tutto il comune è stata pari a 45 chilometri, di cui venti utilizzando infrastrutture che già c’erano. Gli edifici connessi sono stati 1677, in un comune che conta di ben 83 chilometri quadrati dove vivono poco più di duemila seicento abitanti. Lunghissimo è però l’elenco delle frazioni e località coinvolte: Valgianni, Barbiano, Vertelli, Poggio Vertelli, Pagliericcio, Rifiglio, Sala, Spalanni Bivio, Poggiolino, Cortina, Prato di Strada, Cavolini, Doccia, Capezzi, Strada, Ponte d’Arno e Borgo alla Collina.  L’investimento complessivo è stato di 1 milione e 130 mila euro.

Monterchi
Sono stati 1027 gli edifici cablati nel comune, sparsi in ben sette frazioni. Per farlo sono stati stesi cavi in fibra ottica per 22.7 chilometri, di cui dodici e mezzo utilizzando infrastrutture che già c’erano. L’investimento complessivo è pari a a poco meno di 596 mila euro. Oltre al capoluogo Monterchi, l’intervento ha riguardato le frazioni Pocaia, Le Ville, Vicchio, Padonchia, Borgacciano e Ripoli. Nel comune, esteso per 28,7 chilometri, abitano poco più di 1700 abitanti.

Talla
Mille abitanti ma esteso per poco meno di sessanta chilometri quadrati, a Talla sono stati posati 28 chilometri di fibra ottica per cablare 661 edifici. L’intervento ha riguardato, oltre al capoluogo, le frazioni di Pieve Pontenano, Pontenano, Casalvescovo, Vallea, Bicciano, Santo Bagnena e Capraia. Altri 58 edifici saranno connessi attraverso la tecnologia wireless. L’investimento complessivo è stato pari ad oltre 581 mila euro.

Fibra ottica sull’Appennino fiorentino, connessi in due comuni oltre 2400 edifici

Firenzuola
La fibra è stata stesa per oltre 48 chilometri, per quasi quarantadue utilizzando infrastrutture che già c’erano: 1565 gli edifici potenzialmente connessi e cablati. L’investimento complessivo è stato di 1 milione e 2056 mila euro. L’intervento interessa il capoluogo Firenzuola e le frazioni di San Pellegrino, Pagliana, Le Valli, Peglio, Il Poggio, Piancaldoli e Giugnola.

Palazzuolo sul Senio
Sono 893 gli edifici cablati e 6,4 i chilometri su cui si sviluppa il progetto. L’intervento (per un investimento pari a 262 mila euro) interessa il capoluogo Palazzuolo, la frazione di Quadalto e la zona industriale in via delle Acque.

Fibra ottica nelle aree bianche del pratese, al via a Poggio a Caiano

Poggio a Caiano è il primo comune del cantiere regionale che riguarda le aree bianche dove, in provincia di Prato, i servizi in banda ultra larga sono già vendibili. Nel piccolo comune mediceo, un fazzoletto di neppure sei chilometri quadrati abitato però da oltre diecimila abitanti,  c’erano due zone periferiche dove gli operatori privati non erano intervenuti. L’ha fatto la Regione. Si tratta della zona attorno al campo sportivo, nel capoluogo, e nella frazione di Poggetto. Gli edifici cablati sono stati 481: poco meno di quattro i chilometri di fibra stesi, utilizzando per un chilometro e seicento metri infrastrutture che già esistevano.  L’investimento è stato pari a poco meno di 127 mila euro.

Nel pisano oltre 40 chilometri di fibra e  3646 edifici cablati nei comuni al via

Fauglia
Il comune conta poco più di 3600 abitanti e 1904 sono gli edifici ora connessi alla rete grazie alla Regione: in 1546 la fibra ottica, stesa per oltre 23 chilometri, è stata portata fino alla soglia di casa, per altri 358 (quelli più sperduti) si navigherà veloci in internet grazie alla tecnologia wireless. L’intervento (valore dell’investimento: oltre 581 mila euro) ha interessato il capoluogo e le frazioni di Acciaiolo, Luciana e Valtriano.

Montescudaio
Sono 1742 gli edifici cablati, che in un territorio comunale dove risiedono poco meno di duemiladuecento abitanti sono molti. Per connetterle alla rete con la banda ultra larga sono stati stesi cavi in fibra ottica per 28 chilometri, per un progetto che si sviluppa su poco più di diciassette chilometri. Interessati sono stati il capoluogo (compresa l’istituto scolastico comprensivo “Griselli”), le frazioni Buon Riposo, Fiorino, Poggio Gagliardo  e la strada provincia  Bassa Val di Cecina.  L’opera realizzata vale oltre 535 mila euro.

Fibra ottica nel senese, stesa per 66 chilometri e connessi 3456 edifici 

Sono quattro i comuni con aree bianche del senese dove i servizi in banda ultra larga sono già in vendita.

Buonconvento
A Buonconvento i servizi in fibra ottica sono già in vendita dallo scorso ottobre. L’investimento della Regione (più di 516 mila euro il valore dell’opera) ha permesso di connettere 1736  unità immobiliari stendendo diciassette chilometri e mezzo di fibra ottica.  Per il 90 per cento sono state utilizzate canaline e cavidotti che già c’erano.

Chianciano Terme
Sono 74 gli edifici cablati grazie all’intervento della Regione, con poco più di cinque chilometri di fibra ottica stesa utilizzando in gran parte cavidotti che già c’erano. L’intervento ha riguardato una parte del capoluogo. L’investimento complessivo è stato di 133 mila euro.

San Casciano dei Bagni
Con poco meno di ventisei chilometri di fibra ottica stesa sono stati cablati 1086 edifici. Per diciotto chilometri sono stati riutilizzate infrastrutture già presenti. L’intervento (274 mila ero l’investimento complessivo) ha interessato la frazione Palazzone, Celle sul Rigo e il capoluogo San Casciano. Il comune è vasto ben 92 chilometri quadrati, ma vi abitano meno di 1600 abitanti.

Torrita di Siena
Per cablare 560 edifici sono stati 17,4 chilometri di fibra ottica. Per poco meno di dodici sono state utilizzate infrastrutture che già c’erano. L’intervento (per un investimento pari a 222 mila euro) ha riguardato la frazione di Pantanelli di Sotto, le località Foenna e Alberello e la zona industriale lungo la provinciale 3276 di Foiano. Nel comune, esteso oltre 58 chilometri quadrati, vivono circa 7300 abitanti.

Fibra ottica nelle aree ‘bianche’, nel livornese già attiva a San Vincenzo 

A San Vincenzo  l’intervento ha interessato sulle aree bianche ha interessato 811 edifici. Sono stati stesi 8,5 chilometri di fibra ottica fino alla soglia di ogni abitazione o azienda. L’investimento complessivo è stato di 336 mila euro.

 

Faq e info utili
https://agendadigitale.toscana.it/-/progetto-bul-modalit%C3%A0-di-attivazione-del-servizio

Share