INPS in rosso per oltre 35 miliardi: i soldi per le pensioni stanno finendo?

L’emergenza da COVID-19 ha comportato un rosso di 35,7 miliardi per l’INPS. Per il momento non c’è da preoccuparsi, ma se la situazione non dovesse cambiare sarà necessario l’intervento del Governo per garantire il pagamento delle pensioni.

INPS in rosso per oltre 35 miliardi: i soldi per le pensioni stanno finendo?

Pensioni a rischio causa COVID-19? Quanto sta succedendo in questi giorni era preventivabile, ma comunque leggere alcune cifre non può che spaventare.

Come confermato dal Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’INPS, Guglielmo Loy, infatti, ad oggi l’INPS segna un bilancio in rosso di 35,7 miliardi di euro.

D’altronde era stato lo stesso Presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, ad anticipare le conseguenze della sospensione degli adempimenti e del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (che ha interessato datori di lavoro privati, lavoratori autonomi e committenti e liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata) sulle casse dell’INPS, rassicurando però coloro che temevano che da questa situazione ne potesse derivare una sospensione dei pagamenti delle pensioni.

Anche nel caso in cui l’INPS dovesse finire i soldi, infatti, ci sarebbe un intervento del Governo per fornire abbastanza liquidità per il pagamento dei trattamenti previdenziali e assistenziali.

Come sostenuto da Guglielmo Loy, ad oggi non c’è ancora necessità di un intervento del Governo, tuttavia se la situazione dovesse protrarsi – con la sospensione del versamento dei contributi confermata anche dopo il 30 giugno 2020, data indicata dal Decreto Rilancio – questo dovrebbe fare in modo di garantire il pagamento delle pensioni.

INPS in rosso per oltre 35 miliardi: nessun pericolo per le pensioni

A causa dell’emergenza da COVID-19, l’INPS ha maturato un rosso di bilancio da 35,7 miliardi di euro.

Un dato “problematico”, secondo quanto dichiarato da Loy, ma comunque non “preoccupante”. Era stata preventivata, infatti, una tale situazione visto che per l’INPS ci sono state meno entrate (meno lavoratori impiegati e meno aziende e professionisti che versano i contributi) e più uscite (come ad esempio la cassa integrazione) in questo periodo.

Tuttavia, come spiegato da Loy, per il momento il rosso di bilancio non avrà conseguenze sulle pensioni, visto che “l’INPS opera ovviamente con solidarietà tra i vari fondi i quali ad oggi sono sostanzialmente in equilibrio”.

Alla luce di questa situazione l’INPS ha abbastanza liquidità per far fronte al pagamento delle prossime pensioni, tuttavia se la situazione di emergenza non dovesse rientrare allora si dovrà ricorrere ad altri strumenti. Ad esempio, come successo nel 2017, l’INPS potrebbe aver bisogno di ricorrere alle anticipazioni sulle singole gestioni per pagare le pensioni, o anche ai trasferimenti di rendiconto (tutti strumenti che permetterebbero all’Istituto di avere sufficiente liquidità per farsi carico dei pagamenti previsti.

Se da questa situazione dovesse nascere una crisi dell’economia allora il problema sarebbe prima del Paese e poi dell’INPS. Loy, infatti, non ha escluso che per tenere in equilibrio il sistema pensionistico – e non solo – possa essere necessario un intervento del Governo.

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