Stazzema- La Cappella degli alpini versiliesi di Pontestazzemese sta per tagliare il traguardo del cinquantesimo anniversario dell’ inaugurazione avvenuta l’8 ottobre 1972.

 

 

 

A tal fine sarà celebrata nella domenica del 9 ottobre un’ apposita Festa degli alpini per ricordare i 50 anni della realizzazione Cappella progettata dall’ architetto – ufficiale alpino Tito Salvatori ma anche il Centocinquantesimo anniversario della nascita del Corpo degli alpini(15 ottobre 1872). In previsione di questi importanti appuntamenti la sezione Pi.Lu.Li guidata dal presidente Paolo Benedetti e composta dai Gruppi alpini di Capezzano Monte, di Capezzano Pianore, di Pietrasanta, di Pozzi, di Stazzema, di Seravezza, di Viareggio, di Massarosa e di Camaiore ha avviato il progetto del restauro dei marmi riportanti i 443 alpini versiliesi che nel secondo conflitto mondiale non fecero il cosiddetto “ritorno a baita” rimanendo uccisi o dispersi in Russia e l’intervento di protezione dalla pioggia dei medesimi, che a distanza di cinque anni dalla collocazione presentano le scritte dei nominativi dei caduti e dell’epigrafe sbiadite. L’intervento del restauro dei marmi si colloca nell’ambito di un progetto più ambizioso di interventi finalizzati a valorizzare il monumento e l’area circostante. Stamani, 14 agosto, erano al “pezzo” gli “alpini” prof. Pietro Bresciani Gatti, coordinatore dei lavori, tesserato nel Gruppo alpini di Capezzano Monte, Alfredo Tarabella, Ciro Guglielmi e Franco Cotromaz del Gruppo alpini di Pozzi, Alessandro D’Addio, Graziano Cardini, Claudio Benassi e Silvano Gianfranceschi del Gruppo alpini di Seravezza, Bruno Cecchi del Gruppo alpini di Forte dei Marmi, Stefano Fanani, amico degli alpini. La Cappella degli alpini della Versilia che cinquant’anni fa fu edificata in località Campotondo a Pontestazzemese è indiscutibilmente un’opera architettonica e della memoria che andrebbe maggiormente promossa attraverso una segnaletica storico-turistica più adeguata all’importanza del manufatto ma anche con promozioni di eventi storico-culturali nel periodo della bella stagione. Il luogo inoltre offre allo sguardo il panorama stupendo della Pania,

 

Costa Pulita e Monte Forato. A seguito di un attento riscontro fatto nel 2017 sul numero degli alpini versiliesi caduti e dispersi in guerra è emerso che furono 443 e non settecento come molte volte è stato scritto e riportato in una targa posta accanto al cimelio di un cannone alpino rivolto verso il monte Pania. L’impegno volontaristico degli alpini della sezione Pi.Lu.Li. non si ferma neppure a ferragosto. Determinati e vogliosi di risolvere ogni problema affinché il prossimo 9 ottobre tutto sia in perfetto ordine per la grande festa dei cinquant’anni della Cappella e dei Centocinquant’anni della costituzione del Corpo degli Alpini .
Giuseppe Vezzoni,addì14.8.2022

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