Sabato 22 Giugno lungo la strada interna di Turritecava, frazione del comune di Gallicano, sarà allestita la tredicesima edizione dell’Infiorata del Corpus Domini.

L’evento viene organizzato dal Gruppo di animazione liturgica Cantiamo al Signore e dall’Associazione La Campagna, con il patrocinio del Comune di Gallicano. Nonostante l’impegno elevato e le difficoltà, ogni anno i volontari di queste due attive associazioni riescono a realizzare l’Infiorata in modo impeccabile.

Una tradizione nata nel XVII secolo a Roma – spiega Silvia Rossilegata alla tradizione Cristiana Cattolica. L’infiorata consiste nel creare quadri con immagini legate alla religione usando principalmente petali dei fiori. I quadri realizzati fungono da tappeto per la processione del Corpus Domini – Corpo del Signore. La prima infiorata documentata risale al 1625 in Vaticano in occasione della festa di S. Pietro e Paolo mentre nel 1782 si è svolta la prima Infiorata organizzata con la copertura della strada.

Nonostante l’iniziale diffusione dell’Infiorata fosse nell’Italia Centrale, nel corso degli anni questa tradizione si è sviluppata sia al Nord che al Sud, arrivando anche all’estero – specifica Silvia RossiGli artisti usano diverse tecniche per allestire i quadri floreali, arrivando anche a personalizzare i tappeti inserendo elementi vegetali locali che caratterizzano le opere ottenute”.

Almeno un mese prima dell’evento gli “infioratori” iniziano a visionare i campi in cui andranno a raccogliere particolari fiori e essenze, ed infine raccolgono e mantengono (essiccandoli) i fiori.

A Turritecava inizieremo la realizzazione dei quadri floreali alle 10:00 e fino alle 17:00 lavoreremo duro perchè ogni anno vogliamo migliorare queste piccole opere d’arte sacra – continua Silvia RossiDopo la Messa che vedrà la partecipazione della Corale di San Pietro in Campo, partirà la Processione del Corpus Domini lungo il percorso infiorato”.

Nell’Infiorata di Turritecava viene usato spargere, tra un disegno e l’altro, delle erbe aromatiche, in particolare il Timo. Tradizionalmente si pensa che il suo profumo riporti all’incenso, mentre le proprietà antisettiche possono essere abbinate alle ferite del Signore.

La novità dell’Infiorata 2019 sarà l’uso del sale in maniera artistica così come ci hanno insegnato gli amici di Arzachena, un comune situato nella parte nord orientale della Sardegna, nella Provincia Olbia-Tempio.

Come ogni anno l’Infiorata è aperta a chiunque voglia provare a cimentarsi in questa antica arte. I più esperti possono realizzare disegni propri portandosi dietro il materiale occorrente: petali, foglie, fiori od altri elementi vegetali freschi o secchi.

Chi vuole imparare invece può unirsi a noi; possiamo seguire sia i bambini che gli adulti alla loro prima esperienza con l’Infiorata.

Al termine della giornata una giuria di esperti premierà le opere floreali più meritevoli – conclude Silvia Rossi ed a tutti i partecipanti verrà consegnato l’attestato di partecipazione”.

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