Incontro per discutere della situazione politica in Garfagnana.

 

La segreteria comunale del PD Castelnuovese, riunitosi nelle scorse
settimane, ha affrontato un’ampia discussione riguardante sia i
risultati elettorali nei comuni che sono andati ad elezioni sia un
ragionamento  più generale sulla situazione politica in Garfagnana.

Da questa discussione è nata una proposta che verrà formalizzata al PD
territoriale al fine di dare il via ad un cambiamento, a nostro avviso
positivo, nelle amministrazioni comunali del nostri territorio.

Semplicemente vorremmo che si introducesse fattivamente la fusione tra
comuni attigui, sfruttando tutte le agevolazioni al momento, e solo al
momento, previste; infatti è già stata presentata  alla Commissione
Affari Istituzionali della Camera da alcuni parlamentari una proposta
di legge che stabilisce che il limite minimo di abitanti perché possa
esistere un comune sia fissato in 5mila. I parlamentari promotori
sottolineano come la fusione sia “lo strumento più idoneo per superare
l’attuale frammentarietà dei comuni italiani” e che “la fascia dei
comuni tra 5.000 e 10.000 abitanti è quella che consente una
dimensione ottimale.

La fusione, ricordiamo, nell’ordinamento statale e nel diritto
amministrativo italiano è l’unione fra due o più comuni contigui. La
fusione tra questi enti locali è disciplinata dal Testo Unico degli
Enti Locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
In particolare, la materia è trattata nell’articolo 15 di tale testo
unico, che tra l’altro prevede come, ad eccezione delle fusioni tra
più comuni, non possano esserne istituiti di nuovi con una popolazione
inferiore ai 10.000 abitanti. In base all’articolo 133 della
Costituzione della Repubblica Italiana, dette modificazioni devono
essere deliberate dalla Regione, sentite le popolazioni interessate,
nelle forme previste dalle leggi regionali.

Inoltre, come descritto nel sito internet del Ministero dell’Interno
la legge di stabilità per l’anno 2015, al fine di promuovere la
razionalizzazione e il contenimento della spesa degli enti locali
attraverso processi di aggregazione e di gestione associata, ha
introdotto ulteriori misure volte a favorire i processi di unione e
fusione di comuni. Nel dettaglio, per i comuni istituiti a seguito di
fusione, che abbiano un rapporto tra spesa di personale e spesa
corrente inferiore al 30 per cento, fermi restando i limiti previsti
dalla legislazione vigente e la salvaguardia degli equilibri di
bilancio, non si applicano, nei primi cinque anni dalla fusione, i
vincoli e le limitazioni relativi alle facoltà assunzionali e ai
rapporti di lavoro a tempo determinato. Da ultimo, con il decreto del
Ministero dell’interno del 21 gennaio 2015, sono state definite, a
decorrere dall’anno 2014, le modalità ed i termini per il riparto e
l’attribuzione dei contributi spettanti ai comuni istituiti dall’anno
2014 in conseguenza di procedure di fusione di comuni o fusione per
incorporazione. In particolare, ai suddetti enti spetta, per un
periodo di dieci anni, un contributo straordinario pari al 20 per
cento dei trasferimenti erariali attribuiti ai medesimi enti per
l’anno 2010. Tale contributo viene erogato entro il limite degli
stanziamenti finanziari previsti ed in misura non superiore, per
ciascuna fusione, a 1,5 milioni di euro. L’ ampliamento del numero di
enti facenti parte di un comune costituito mediante fusione comporta
la rideterminazione del contributo straordinario originariamente
attribuito.

Tra l’altro ad oggi alcune amministrazioni locali già detengono
servizi ai cittadini condivisi e gestiti in modo centralizzato.

E’ in questa ottica che chiediamo con forza alle amministrazioni
comunale di Pieve Fosciana e di Castelnuovo di Garfagnana di iniziare
questo percorso attraverso un incontro preliminare, del quale ci
possiamo far carico di organizzare come facilitatori, al fine di
creare le basi per una fusione dei due comuni. Questo sarebbe il primo
passo per creare un ambiente favorevole che potrebbe portare, nella
nostra idea, alla creazione di un numero sufficientemente
rappresentativo di comuni nella nostra area.

Francesco Bertoncini
GMAIL

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