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Nella foto, da sinistra verso destra: Mariano Manfredini dell’associazione Amici dell’archivio fotografico lucchese, Francesca Concioni dell’archivio fotografico lucchese, Maria Pacini Fazzi dell’omonima casa editrice, Luca Menesini, sindaco, Rosella Zanasi dell’associazione “La Ruota”, Silvia Amadei, assessora alla cultura.

Fino al 28 giugno esposte circa 30 foto in bianco e nero e a colori che narrano la storia di questi luoghi legati alle pratiche del bucato svolte dalle donne

La donna, l’acqua e il paesaggio. Sono questi i protagonisti di “I vecchi lavatoi”, una rassegna di immagini dedicate al ricordo di una realtà del territorio oggi scomparsa, che è stata inaugurata stamani (venerdì) nello spazio espositivo del palazzo comunale di Capannori.

Al taglio del nastro, oltre ai cittadini, sono intervenuti, fra gli altri, il sindaco Luca Menesini, l’assessora alla cultura Silvia Amadei, uno dei curatori, Mariano Manfredini, Rosella Zanasi dell’associazione “La Ruota” e Maria Pacini Fazzi dell’omonima casa editrice e Ave Marchi.

L’esposizione, promossa dal Comune di Capannori e dalla Commissione Pari Opportunità e realizzata dall’associazione “Amici dell’Archivio Fotografico Lucchese Arnaldo Fazzi”, si compone di circa 30 fotografie in bianco e nero provenienti dall’Archivio Fotografico Lucchese, dall’associazione La Ruota o realizzate da Mariano Manfredini.

La mostra sarà visitabile, in orario di apertura del palazzo comunale, fino al 28 giugno.

Sempre nell’ambito dei lavatoi, sabato 20 giugno alle ore 17.30 nella sala consiliare di piazza Aldo Moro sarà presentato il libro “Con le mani nell’acqua – il bucato e le lavandaie nella campagna lucchese” di Lucia Decanini edito da Mara Pacini Fazzi e curato dell’associazione “La Ruota”. Il volume sarà presentato da Gilberto Bedini.

I lavatoi avevano un’importante funzione nel passato, legata alle pratiche del bucato e all’impegno delle donne in questa attività per la famiglia e a “servizio” di estranei e conoscenti. Oggi hanno la funzione di aiutare a ricordare aspetti di vita quotidiana che rischiano di essere cancellati dalla memoria delle giovani generazioni.

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