INAUGURATA LA CASA DEL “DOPO DI NOI” INNOVATIVO PROGETTO DI SOLUZIONE ABITATIVA AD ALTA INTEGRAZIONE SOCIALE
Taglio del nastro per la casa del “dopo di noi” a Massarosa in via del Molinello, un progetto innovativo di residenzialità ed inclusione, per dare risposte da una parte a persone con disabilità grave dall’altra a persone con disagio economico.
“L’obiettivo è ambizioso – spiega l’assessore al sociale Michela Morgantini – perché punta a favorire l’autonomia delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare e stamani con l’inaugurazione della casa del “dopo di noi” compiamo il primo passo affinché questo si possa realizzare consapevoli dell’importanza di questa realtà che si fonda su un interessante concetto del coabitare come forma di sostegno reciproco e garanzia di autonomia, dignità personale e qualità della vita”.
L’immobile è composto da 4 camere, 3 bagni, una zona giorno ed è destinato a 5 persone di cui 2 inquilini con disagio economico e 3 inquilini con disabilità grave e privi del sostegno familiare. La struttura realizzata all’interno di un immobile di proprietà del comune rientra nel progetto D.A.I.L.A (disabilità, autonomia, inclusione, laboratorio, abitazione) progetto regionale che vede coinvolti oltre a Massarosa gli altri comuni della Versilia, la Fondazione per la coesione sociale Onlus, la cooperativa La mano amica, la cooperativa Kaleidoscopio, la cooperativa Le briccole special, la Crea cooperativa sociale, la cooperativa Di Vittorio e l’azienda Asl Toscana nord ovest come ente capofila. Il progetto è finanziato dalla regione Toscana, dalla Fondazione Coesione sociale e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
“In un periodo così difficile come quello che stiamo attraversando abbiamo fortemente voluto inaugurare la struttura come segnale che le istituzioni non possano e non devano fermarsi – commenta il Sindaco Alberto Coluccini – dopo tutto l’iter dei permessi, l’arredamento della struttura e i passaggi necessari a livello di convenzione per il funzionamento del progetto, l’inaugurazione si è fatta attendere causa covid ma finalmente possiamo e vogliamo tornare a progettare Il futuro, soprattutto di chi è più in difficoltà”.

Share