In tanti sul sagrato del Duomo per il doppio tramonto

 

BARGA – Lo scorso anno eravamo nel pieno della tempesta coronavirus ed il tempo peraltro non fu clemente, ma in questo novembre 2021,  nel giorno dell’Estate di San Martino, l’11 novembre, tanta gente è salita fin sul sagrato del Duomo per assistere allo spettacolo del doppio tramonto ed alla fine, anche se in parte, è stata ripagata della salita nel punto più alto di Barga

 

Lo scorso anno eravamo nel pieno della tempesta coronavirus ed il tempo peraltro non fu clemente, ma in questo novembre 2021,  nel giorno dell’Estate di San Martino, l’11 novembre, tanta gente è salita fin sul sagrato del Duomo per assistere allo spettacolo del doppio tramonto ed alla fine, anche se in parte, è stata ripagata della salita nel punto più alto (ed anche più bello e più mistico) di Barga: parzialmente, ma ha potuto assistere allo spettacolo del sole che, scendendo dietro le Apuane, riappare per una volta ancora, dietro l’arco ciclopico del Monte Forato, dando l’impressione, appunto, di un doppio tramonto. C’era tanta foschia all’orizzonte, ma in parte, almeno, lo spettacolo si è potuto vedere. Quasi all’ultimo soffio perché fino a pochi minuti prima l’orizzonte era oscurato dalle nubi. Poi il sole quasi per magia ha fatto capolino ed anche se dietro un velo di foschia, ha regalato comunque una parziale visione di quella che è la magia di questo “Doppio tramonto” made in Barga.

Spettacoli del genere sono visibili in altre date anche in altre zone del territorio della Valle, ma a Barga tutto questo si lega anche a riti religiosi antichi e, più nel recente, anche alla poesia di Giovanni Pascoli che dei due tramonti di Barga ne parlò in una intervista del 1903

fonte noitv

 

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