In Santa Maria dei Servi protagonista la musica per violino e orchestra

 


Geminiani, Pugnani e Slavík per il concerto di Animando

con la giovanissima Lucilla Rose Mariotti e l’ensemble Nuove Assonanze

 

Un nuovo appuntamento con la grande musica classica e con l’associazione culturale Animando. Dopo il successo della sacra rappresentazione in San Michele per il Venerdì Santo con le musiche di Vivaldi e Bach, l’ensemble Nuove Assonanze, questa volta diretto dal maestro Alan Freiles, si sposta nella chiesa di Santa Maria dei Servi, dove sabato (27 aprile) alle 18 è in programma un concerto di musiche per violino e orchestra su musiche di Francesco Xaverio Geminiani, Gaetano Pugnani e Josef Slavík. Il concerto rientra nel programma 2019 de Il Settecento musicale a Lucca.

 

 

 

 

Violino solista della serata, un talento precoce della scena musicale internazionale: la 18enne Lucilla Rose Mariotti che dall’età di 9 anni si esibisce in importanti festival e ha vinto premi di assoluto rilievo, come il Kocian Violin Competition in Repubblica Ceca e il concorso organizzato dalla New York International Artists Association. Sarà lei a dare forma e calore ai brani in programma per la serata, tutti di rarissima esecuzione. Si inizia con il Concerto grosso in sol minore di Francesco Xaverio Geminiani nella revisione del violinista ‘lucchese nel mondo’ Adolfo Betti, conservata in un manoscritto della biblioteca museo Harry Ransom Center di Austin in Texas. A seguire, di Gaetano Pugnani risuonerà il Concerto in la maggiore, tra i pochissimi suoi concerti per violino ritrovati. Eseguito in epoca moderna per la prima volta nel 1995, è di grande interesse perché i suoi tre movimenti – Allegro maestoso, Largo, Rondò andantino – preludono alle tecniche di Paganini.
E proprio da Paganini il violinista boemo Josef Slavík (morto prematuramente di tifo dopo aver suonato con Schubert e Chopin) fu definito “usignolo degli usignoli” (Slavík in ceco significa proprio ‘usignolo’). Dei suoi due concerti per violino viene eseguito il numero 2, rimasto in unico movimento (Allegro moderato). Un’opera che ricorda proprio Chopin. Di Slavík in programma anche il Capriccio in re maggiore per violino solo.
Al leggio, il maestro 43enne Alan Freiles. Direttore d’orchestra diplomato al conservatorio di Venezia sotto la guida di Michael Summers, ha poi conseguito il diploma di violino al conservatorio di Firenze sotto la guida di Stefano Michelucci. Dal 2009 al 2014 è stato maestro di cappella del duomo di Prato. Nel 2013 ha dato vita alla fondazione culturale Nuove Assonanze, di cui è presidente.
Appuntamento dunque per sabato (27 aprile) alle 18 alla chiesa di Santa Maria dei Servi. Ingresso a offerta libera.

 

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