In mostra al Palazzo della Cultura in Cardoso le opere di Vinicio Rovai nell’ambito delle manifestazioni del Giorno della Memoria
Inaugurazione sabato 29 gennaio ore 17,00

Nell’ambito delle manifestazioni per il Giorno della Memoria il Parco Nazionale della pace ed il
Comune di Stazzema promuovono al Palazzo della Cultura in Cardoso la mostra di Vinicio Rovai
“Dal passato al futuro. Sant’Anna di Stazzema e Auschwitz” che sarà inaugurata il giorno 29
gennaio ore 17,00. La mostra resterà aperta il sabato e la domenica fino al 13 febbraio con
apertura (sabato 16 – 18, domenica 15 – 18). La personale di Rovai è composta da quarantasette
opere realizzate nel corso degli anni, con le quali l’artista vuole rendere omaggio a due importanti
luoghi della memoria collettiva mondiale, Auschwitz e Sant’Anna di Stazzema, capaci oggi di
trasmettere una memoria che è un monito per il futuro in particolare per i giovani. Nelle sue
rappresentazioni Rovai inserisce simboli che richiamano le due grandi tragedie con una verticalità
che è una aspirazione ad andare oltre: da questi luoghi, sembra voler dire, può nascere un
processo che dal passato conduce verso il presente ed un futuro senza più guerre. Auschwitz e
Sant’Anna di Stazzema come simboli della sofferenza mondiale da cui elevare uno sguardo oltre
l’attualità.
“Abbiamo voluto ospitare questa mostra”, commenta l’assessore alla Cultura Serena Vincenti,
“per ricordare il male a cui possono portare le ideologie, quando, come disse David Sassoli
presidente del Parlamento Europeo a Sant’Anna di Stazzema, esse divengano idolatrie e
trasformano persone inermi in nemici da abbattere per perseguire un fine di sterminio e di
sopraffazione di popoli su altri popoli. L’arte ci aiuta a riflettere su queste tematiche che
riguardano non solo il passato, ma anche il presente e il futuro: conoscere ci aiuta a costruire un
futuro di pace in cui non ci sia più spazio per ideologie di sopraffazione”.
Stazzema, 24 gennaio 2021

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55040 Pontestazzemese, piazza Europa, 6 (LU) tel.0584.77.5204 – fax.0584.777.259

L’ARTISTA

Vinicio Rovai frequenta sin da bambino lo studio di Franco Miozzo, poi si forma all’Istituto
d’arte di Pietrasanta: frequenta alcuni importanti studi artistici Sem Ghelardini, Franco
Cervietti, Giorgio Angeli dove incontra e lavora assieme ad artisti come Arp, Moore,
Adam, Consagra, Bloch, Finotti.Noguchi, Nivola, Yasuda.
Dal 1970 si dedica anche all’insegnamento, prima di Figura e ornato modellato presso il
Liceo Artistico di Lucca, poi di Discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte “Stagio Stagi” di
Pietrasanta. Dal 1980 è Preside incaricato, e poi Preside di ruolo presso vari istituti d’arte
importanti come Massa, Parma e Siena, prima di ritornare a Pietrasanta per dirigere
l’Istituto d’arte “Stagio Stagi” fino al 2010. Partecipa a numerose mostre con sue opere in
Italia e all’estero. La ricerca plastica, che ha effettuato nell’arco di cinquant’anni, lo ha
portato alla realizzazione a tutt’oggi di circa 500 sculture in marmo, bronzo, ceramica,
terracotta, e di circa 3000 disegni e studi.

LA MOSTRA

Nel 1998 a Sant’Anna di Stazzema Rovai tiene la personale “E come potevamo noi
cantare”, inaugurata il giorno della visita del Presidente della Repubblica Oscar Luigi
Scalfaro. Nel 2019 espone nel Museo Storico della Resistenza 20 pezzi realizzati nel
corso degli anni. Questa è una mostra completa dei 47 pezzi dedicati dall’artista al tema
con cui vuole rendere omaggio a due importanti luoghi della memoria collettiva mondiale,
Auschwitz e Sant’Anna di Stazzema, capaci oggi di trasmettere una memoria che è un
monito per il futuro in particolare per i giovani.
Rovai inserisce simboli che richiamano le due grandi tragedie con una verticalità che è
una aspirazione ad andare oltre: da questi luoghi, sembra voler dire, può nascere un
processo che dal passato conduce verso il presente ed un futuro senza più guerra.
Auschwitz e Sant’Anna di Stazzema come simboli della sofferenza che va oltre il luogo e
lo spazio da cui si può elevare uno sguardo oltre l’attualità.

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