IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELL’ANPI SEZ. GINO LOMBARDI GIOVANNI CIPOLLINI

Poichè sono stato lettore del testo dell’orazione ufficiale scritta da Lorenzo Alessandrini, per quanto riguarda l’oratore (non c’era) e il lettore Giuseppe Vezzoni, si può  serenamente affermare che non è stata fatta nessuna esternazione, ma, ricordando gli incisi introdotti a braccio durante la lettura, è stata ribadita più volte l’aberrazione del regime fascista e spesso al termine nazisti è stata sottolineata la correità nazifascista. Tra l’altro sono state ricordate, attraverso gli incisi, le figure di don Libero Raglianti e del chierico Renzo Tognetti per quando concerne il sacrificio emblematico-resistenziale pagato dal clero versiliese inerente al territorio di Pietrasanta, la resistenza dei militari italiani, l’opera di solidarietà umanitaria e di abnegazione degli sminatori e quant’altro. Il testo è stato pubblicato interamente su Libera Cronaca e sul giornale online VerdeAzzurro in maniera che il contenuto dell’orazione potesse essere valutato. Nel testo è stato riaffermato che a Pietrasanta e in altri luoghi c’è stata una guerra di Liberazione ma anche civile, che le popolazioni della Versilia, oltre a subire le stragi nazifasciste, hanno dovuto patire il clima di vendette politiche e gli indiscriminati bombardamenti degli alleati. Questa è l’agra realtà di una guerra che il delirio fascista ha iniziato sopraffacendo altri popoli e si è conclusa con il popolo italiano sopraffatto e abbandonato alla deriva fintanto che il risveglio liberatorio delle coscienze s’è disfatto della dittatura fascista e ha ridato all’Italia dignità e accesso nel consesso della nazioni libere e democratiche.

Giuseppe Vezzoni,addì 24.9.2019

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