In maggio iniziava l’allevamento dei bachi da seta

 

In maggio iniziava l’allevamento dei bachi da seta: le uova si schiudevano ai primi di maggio, (volutamente, perché in quel mese i gelsi emettono le prime foglie, alimento indispensabile).

La foglia di gelso veniva racconta dalle donne per mezzo di scale, insaccate e trasportate a casa con carretti o carriole.

La foglia andava somministrata asciutta, non bagnata e succedeva che nei giorni di pioggia, oltre a tutte le difficoltà di reperire alcuni sacchi di foglie sugli alberi, sotto la pioggia, bisognava provvedere ad asciugarla, quindi, tutti gli spazi della casa venivano occupati da uno strato di foglie messe ad asciugare per ad evitare fermentazioni e malattie fatali dei piccoli bruchi.

Le foglie venivano distribuite uniformemente sui graticci occupati dai bachi, due volte il giorno, all’inizio tritate finemente, Poi la voracità aumentava, se nei primi giorni bastava un cestino di foglie tritate, dopo una settimana le foglie necessarie erano diventate uno o due sacchi, più tardi anche quattro cinque, cioè qualche quintale di foglie in un giorno.

Nel giro di venti giorni, le formichine nere e pelose erano diventate bianchi vermiciattoli morbidi e lucenti, delle dimensioni di un dito mignolo.

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