IN-HABIT SI PRESENTA IN EUROPA:

IL PROGETTO FINANZIATO DALLA COMMISSIONE EUROPEA TRASFORMERÀ QUATTRO CITTÀ IN HUB INNOVATIVI PER IL BENESSERE E LA SALUTE INCLUSIVI

A Lucca arrivano le Animabili

Il nuovo progetto Eu Horizon 2020 dal titolo INclusive Health And wellBeing In small and medium-size ciTies, ovvero In-Habit, è stato presentato oggi, giovedì 14 ottobre, contemporaneamente in tutte le città coinvolte, ovvero Cordoba, Nitra, Riga e Lucca.

A presentare l’iniziativa sono stati il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, le assessore Valentina Simi (ambiente) e Valeria Giglioli (sociale), la referente di In-Habit per l’Università di Pisa, Chiara Mariti e i referenti di Lucca Crea, Giovanni Russo e Andrea Faina. Presenti anche il presidente del consiglio comunale, Francesco Battistini e il presidente della commissione consiliare politiche sociali e disabilità, Pilade Ciardetti.

In-Habit punta a sperimentare soluzioni innovative per promuovere la salute e il benessere inclusivi nelle città di piccole e medie dimensioni: per far questo, ciascuna città indagherà la possibilità di mobilitare risorse esistenti, come la cultura, il patrimonio, il cibo, il rapporto uomo-animale, l’arte e l’ambiente, per farle diventare strumenti necessari per promuovere quel benessere comunitario che fa riscoprire gli spazi pubblici in un’ottica nuova. Questo è ciò che sta alla base del progetto,  attraverso la capacità di porre grande attenzione alle pari opportunità, all’equità e all’inclusione (in un’ottica GDEI: gender, diversity, equity, inclusion).

Per raggiungere questo obiettivo, In-Habit prevede l’utilizzo di innovazioni tecnologiche e digitali, il rispetto della natura, la tutela della cultura e della socialità negli spazi pubblici urbani. Le soluzioni che nasceranno saranno, nell’arco del quinquennio 2020-2025, co-progettate e co-gestite con i cittadini.

Quattro città pilota, quattro diversi progetti di benessere urbanistico e inclusivo

Il progetto In-Habit coinvolge quattro città-pilota: Lucca, Cordoba, Nitra e Riga. Ognuna di queste città ha individuato un tema specifico come base di partenza per sviluppare il progetto: l’obiettivo è che ogni cittadina possa diventare, in futuro, un esempio replicabile anche per le altre città di piccole e medie dimensioni esistenti nella stessa regione o nello stesso Paese. A Cordoba saranno replicati i tradizionali patii (cortili) del centro storico a Las Palmeras, un quartiere svantaggiato della città; a Riga verrà creato un food hub multifunzionale nell’area del mercato locale di Agenskalns. Lucca diventerà la prima smart city uomo-animale (Hum-an) in Europa e a Nitra verrà creato un paesaggio urbano multifunzionale reversibile open source lungo la pista ciclabile di 8 km che collega il quartiere di Dražovce con il centro città.

In-Habit a Lucca: le animabili 

Lucca sarà la prima città in Europa pensata su misura per favorire il rapporto tra essere umano e animale. Fra le varie iniziative in cantiere ci sono le “animabili”, percorsi urbani intelligenti dedicati agli animali e ai loro padroni, percorribili dal centro fino alle periferie. Per realizzare queste nuove infrastrutture inclusive, il Comune di Lucca ha messo in rete gli esperti dell’Università di Pisa con Lucca Crea: l’obiettivo del progetto è quello di riconsiderare la presenza e il ruolo degli animali in città, ponendoli al centro della vita quotidiana e creando nuove occasioni per vivere insieme la città. Non solo: a proposito di inclusività e attenzione ai soggetti più fragili, In-Habit permetterà di interpretare gli animali come mediatori e risorse in un’ottica assistenziale, di soccorso, di sviluppo dell’autonomia. Lucca sarà quindi la prima città europea che realizza concretamente un nuovo modo di fruire gli spazi e l’ambiente, più a misura di uomo, ma anche a misura degli animali che con l’uomo vivono a stretto contatto, attraverso un ripensamento complessivo degli spazi pubblici del futuro.

Integrare visioni e conoscenze per includere e coinvolgere gruppi target e comunità locali, sia offline che online, e replicare azioni in tutta Europa e oltre

Per garantire soluzioni che funzionino davvero per le città e i loro abitanti, In-Habit metterà le persone al centro della sua strategia creando People-Public-Private-Partnerships (PPPPs) che coinvolgeranno responsabili politici, urbanisti e amministrazioni locali, imprese (sociali) e ricercatori. Per promuovere cambiamenti di mentalità e comportamenti virtuosi, per sostenere i passaggi culturali necessari, il progetto coinvolgerà bambini e giovani, minoranze culturali/etniche e sessuali, donne, anziani e disabili, per raggiungere i suoi obiettivi di inclusione e diversità. Oltre alle parti interessate in ogni città, In-Habit collaborerà anche con istituzioni e organizzazioni a livello sia europeo che internazionale.

La coordinatrice del progetto, la professoressa Mar Delgado dell’UCO – Universidad de Córdoba – descrive il grande impatto del progetto come: “Un’opportunità unica per indagare come le città di piccole e medie dimensioni possano mettere in atto strategie per promuovere la salute e il benessere inclusivi integrando diverse risorse che esistono già, ma che non sono ancora state valorizzate”.

Il progetto In-Habit

In-Habit svilupperà un quadro di valutazione innovativo per analizzare la salute e il benessere inclusivi come beni comuni urbani, modelli di business sociali per fornire opportunità di sostentamento e promuovere stili di vita più sani e un’app per misurare l’impatto e stimolare il cambiamento comportamentale.

Il progetto In-Habit risponde alle lacune europee di Ricerca e Innovazione (R&I) nel soddisfare le esigenze delle città di piccole e medie dimensioni più periferiche. La maggior parte della Ricerca e Innovazione urbane in Europa si trova infatti nei paesi centrali e nordici e nelle grandi città, mentre il 65% della popolazione europea vive in città con meno di 500.000 abitanti. In-Habit lavorerà per potenziare gli aspetti che riguardano la Ricerca e Innovazione in questi centri, definendo quadri per la raccolta e la valutazione dei dati a livello locale e monitorando sia le traiettorie evolutive delle singole città sia l’impatto delle azioni politiche.

I partner del progetto

Università di Cordoba, Città di Cordoba, Associazione vicinale di Las Palmeras, Centro di studi baltici, Riga Planning Region, quartiere di Kalnciema, Università di Pisa, Comune di Lucca, Lucca Crea, Università slovacca di agricoltura, Mesto Nitra, Hidepark Civic Association Triptych, Università di Reading, isIMPACT, Tesserae, Bridge for Billions, Design for Change Spain, Book on a Tree, Engie Laborelec, Wellness TechGroup, Pontificia Universidad Javeriana.

Tutti i video e i contenuti del progetto sono disponibili a questo link.

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