In camper in Toscana, fino a Lucca, tra Lunigiana e Garfagnana

Al confine tra Liguria e Toscana, il bacino disegnato dal fiume Magra fu per millenni un transito privilegiato verso il Parmense attraverso il passo della Cisa. Ancora oggi la statale di fondovalle e la parallela autostrada A15 sono i principali accessi alla Lunigiana, che si sviluppa nella provincia di Massa e Carrara dopo il breve tratto ligure in quella di La Spezia (dove sorgeva la città romana di Luni, da cui deriva il nome dell’intero comprensorio).

Da questa zona l’itinerario muove in Garfagnana, versante nordorientale delle Alpi Apuane, seguendo il fiume Serchio lungo l’antica direttrice che portava verso Lucca. Si tratta di un percorso collinare e montano piuttosto articolato e tortuoso, ma con una tale varietà di paesaggi da renderlo molto indicato per i ritmi lenti del camper.

LA LUNIGIANA, DA AULLA A EQUI TERME
L’autostrada si affaccia  sul borgo medievale di Aulla, prima tappa dell’itinerario, dove la cinquecentesca fortezza della Brunella ospita il museo di Storia naturale della Lunigiana. L’imponente struttura si erge alla sommità dell’abitato sorvegliando il punto in cui il Magra (o la Magra, come viene chiamata nella zona) riceve le acque del torrente Aulella.

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La Statale 63 risale per un tratto l’affluente e conduce a Fivizzano, dove un elegante maniero turrito testimonia l’importanza del borgo durante il medioevo. Nel territorio comunale – duramente colpito da un terremoto nel 1920 e tristemente noto per i massacri che nazisti e fascisti compirono nel 1944 – è presente un’area attrezzata; da qui si può andare verso Equi Terme, che si raggiunge tornando verso Cormezzano e Gassano, per poi immettersi sulla Regionale 445 (la vecchia Statale della Garfagnana).
Nei pressi di Gragnola si segue la Provinciale che conduce al piccolo borgo, il cui nome è dovuto ai bagni benefici noti già ai tempi dei romani. Ricco di grotte e fenomeni erosivi, questo territorio accolse insediamenti umani fin dalla preistoria. Per approfondire l’argomento si può visitare il museo del Territorio dell’Alta Valle Aulella di Casola in Lunigiana, che si raggiunge da Equi Terme percorrendo la Provinciale 58 per Isolano e Codiponte fino a incrociare la SR445.  Della fortezza che caratterizza la cittadina resta solo una torre cilindrica, utilizzata anche come campanile della vicina chiesa romanica di Santa Felicita.
LA GARFAGNANA, DALLE VETTE DELLA TAMBURA ALLA VALLE DEL SERCHIO
Proseguendo lungo curve e tornanti, ci si porta verso la Garfagnana e in una ventina di chilometri si arriva a Piazza al Serchio, ormai in provincia di Lucca e al di sopra dei 500 metri di altitudine. Oltre alla pieve di San Pietro e ad alcune piccole chiese rurali, come quelle di Petrognano e di Borsignano, merita uno sguardo San Michele, la frazione più antica del Comune, un ponte trecentesco a campata unica.
Superato Camporgiano, si devia dalla 445 seguendo le indicazioni per il lago di Vagli, un bacino artificiale creato alla fine degli anni ’40 dello scorso secolo nel quale si trova l’abitato sommerso di Fabbriche di Careggine, visibile nelle rare occasioni in cui il lago viene prosciugato per consentire i lavori di manutenzione della diga.
Il paese che da il nome allo specchio d’acqua, Vagli Sotto, conserva uno splendido esempio di architettura romano-gotica, la chiesa di San Regolo, la cui facciata alterna fasce di pietra calcarea al marmo bianco proveniente dalle cave che rendono celebri le Alpi Apuane. Siamo infatti ai piedi dei gruppi della Tambura (1890 metri), le vette più alte di questa catena montuosa che può essere scoperta grazie ai numerosi sentieri che hanno inizio dalle località del circondario.
Dopo  essere ridiscesi alla Valle del Serchio si arriva a Castelnuovo di Garfagnana, capoluogo storico della regione. Il paese mantiene le due strutture difensive di cui era dotato: la fortezza di Mont’Alfonso (fuori dal borgo, di notevole interesse ma raggiungibile solo lungo una strada del tutto sconsigliata ai veicoli ingombranti) e la Rocca Ariostesca, che domina il centro abitato e ne costituisce il simbolo. Il millenario edificio deve il nome al poeta dell’Orlando Furioso: dal 1522 al 1525 Ludovico Ariosto governò da queste stanze il territorio garfagnino, appena annesso al ducato di Ferrara.
Anche il duomo di Castelnuovo risale all’XI secolo, ma fu riedificato nel ‘500 e oggi merita senz’altro una visita per l’eleganza della sua architettura e per le preziose opere d’arte che racchiude, tra cui un crocifisso ligneo del XV secolo miracolosamente scampato a un incendio che colpì la sacrestia nel 1977.
Castelnuovo Garfagnana / foto Getty Images
DA CASTIGLIONE A BARGA, BANDIERA ARANCIONE TCI
A monte del paese, passando per Pieve di Fosciano, si trova Castiglione di Garfagnana, borgo di intatta bellezza ben conservato entro la possente cinta difensiva, con due chiese e altrettanti belvedere situati sulle mura: quello nei giardini pubblici si affaccia sulle Alpi Apuane, mentre l’altro è ai piedi della rocca (oggi di proprietà privata) e domina il versante opposto.
Continuando lungo il fiume si giunge a Gallicano, importante crocevia dal quale si compiono due deviazioni prima di proseguire verso Lucca. Svoltando a destra in direzione di Vergemoli e Fornovolasco si giunge a una delle attrazioni naturalistiche più importanti della Toscana, la celebre Grotta del Vento. Il nome deriva dal fatto che il complesso ipogeo è attraversato da una corrente d’aria dovuta alla presenza di due imbocchi separati da un notevole dislivello: il primo a circa 1.400 metri di altitudine, il secondo (oggi utilizzato per l’accesso turistico) a poco più di 600 metri. Il percorso di visita della cavità formatasi nel substrato calcareo della montagna a partire da circa venti milioni di anni fa. La grotta è un vero e proprio museo geologico. Ogni evento ha lasciato un’impronta che illustra il succedersi dei periodi, appassionando anche i meno esperti.
Tornati a Gallicano, si riprende la marcia per Barga, senz’altro il centro che esercita il maggior fascino paesaggistico nella media valle del Serchio (uno dei motivi che gli hanno valso la Bandiera arancione del Touring Club Italiano).
La struttura medievale e rinascimentale è intatta entro le antiche mura che accolgono una cittadina vitale. Il duomo s’impone all’attenzione per le linee romaniche, il pulpito e la posizione panoramica, con un impareggiabile affaccio sull’abitato e sui dintorni. Da non perdere è senz’altro la visita al Museo dei Differenti, piccolo gioiello alla fine del ‘700 ancora oggi in uso. L’area attrezzata per camper poco lontana dal centro storico offre la possibilità di assistere agli spettacoli, pernottare e quindi ripartire. I 70 chilometri della Statale della Garfagnana hanno fine all’imbocco della SS12 dell’Abetone, che da questo punto affianca il corso del Serchio. Svoltando a destra si giunge in breve a Borgo a Mozzano, noto per il trecentesco ponte della Maddalena (o ponte del Diavolo).
Barga, il panorama / foto Getty Images
LUCCA, I TESORI ROMANICI E IL MUSEO DEL FUMETTO
Non resta che percorrere l’ultima ventina di chilometri fino a scorgere le mura di Lucca, capolavoro architettonico che racchiude il centro con uno sviluppo di oltre quattro chilometri: fu necessario quasi un secolo e mezzo per completare l’opera, unica in Europa.
Oggi il camminamento attrezzato sopra le mura è una frequentata pista ciclabile, e i baluardi sono giardini in cui rilassarsi all’ombra degli alberi. Dopo aver sistemato il camper in una delle due aree attrezzate, per visitare la città e godere del panorama sulle colline circostanti basta salire i 49 metri (per 230 scalini!) della torre Guinigi, caratterizzata da un piccolo giardino pensile di lecci. Dall’alto si ammira la struttura ovale di piazza dell’Anfiteatro, risultato della sistemazione ottocentesca degli edifici costruiti sull’anfiteatro romano, cui si accede tramite quattro porte ad arco.
Tanti i tesori architettonici di epoca romana a Lucca. La chiesa di San Michele, con le sue opere d’arte e la pala di Filippino Lippi. E la cattedrale di San Martino. Il duomo di Lucca conserva tele di Fra Bartolomeo, del Tintoretto e di Federico Zuccari, oltre a ospitare la cappella del Volto Santo. Prima dei saluti, merita una sosta anche il Museo italiano del fumetto e dell’immagine, di recente realizzazione, un modo originale per concludere il viaggio prima di imboccare la A11 verso il mare o in direzione di Firenze per il rientro.
Lucca / foto Getty Images
LE AREE DI SOSTA
– In Lunigiana, a Casola in Lunigiana: area attrezzata a pagamento all’ingresso del paese sulla riva sinistra del torrente. Apertura annuale. Tel 3290787985
– In Garfagnana e nella valle del Serchio, a Barga: area attrezzata San Cristoforo in via Hayange, vicino al centro storico. A Lucca, area attrezzata in viale Luporini, vicino a Porta Sant’Anna.
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