IMU 2021 inquilino o proprietario: chi paga? Regole e novità

IMU 2021, inquilino o proprietario: chi paga? Con l’avvicinarsi della scadenza del saldo, fissata al 16 dicembre, facciamo il punto sulle regole per il versamento.

IMU 2021 inquilino o proprietario: chi paga? Regole e novità

IMU 2021, chi paga tra inquilino e proprietario? Facciamo il punto delle regole previste sulla casa in affitto.

Fino al 2019, anche l’inquilino era tenuto a versare una quota di imposte sulla casa: si trattava della TASI, abolita e accorpata alla nuova IMU con la Legge di Bilancio 2020.

L’eliminazione della TASI non ha portato però all’obbligo per l’inquilino di pagare una parte dell’IMU 2021, imposta che resta integralmente a carico del proprietario.

Analizziamo nel dettaglio le istruzioni da seguire, in vista della scadenza relativa al saldo IMU del 16 dicembre 2021.

IMU 2021 inquilino o proprietario: chi paga? Regole e novità

La Legge di Bilancio dello scorso anno ha introdotto la nuova IMU e abolito la TASI, modificando le regole per le case in affitto.

Cosa è cambiato tra inquilini e proprietari?

Fino allo scorso anno, l’inquilino pagava una quota di TASI, per una percentuale pari a un minimo del 10 per cento e fino a un massimo del 30 per cento.

Alla regola generale si affiancavano poi alcune agevolazioni, come l’esenzione prevista per gli immobili locati come prima casa e la riduzione per l’immobile in comodato d’uso gratuito, attualmente vigente.

Con l’eliminazione della TASI viene meno la ripartizione dell’imposta tra inquilini e proprietario della casa in affitto.

L’IMU, introdotta ad invarianza di gettito, non è dovuta da chi è in affitto ed è quindi il proprietario a dover versare l’intero importo dell’imposta.

IMU 2021, paga solo il proprietario: esenzione totale per gli inquilini

Gli inquilini sono quindi totalmente esentati dal pagamento delle imposte dovute sulla casa in affitto.

Non paga l’IMU l’inquilino, in quanto la normativa di riferimento prevede che i soggetti obbligati al pagamento sono:

  • il proprietario dell’immobile;
  • il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile;
  • genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice;
  • concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Per quel che riguarda il proprietario della casa in affitto, la Legge di Bilancio stabilisce che per gli immobili locati con contratto a canone concordato l’IMU 2020 è ridotta al 75 per cento.

Ulteriori agevolazioni possono inoltre essere stabilite con delibera del Comune, ed è quindi fondamentale tener presente quanto previsto a livello locale per determinare l’importo dovuto.

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