“A proposito di aria condizionata sono bastati i primi caldi per mandare in tilt il consigliere Marchetti. Ma ora gli spiego come stanno le cose che sono ben diverse da quelle che, con toni allarmistici, va dicendo lui”.

Così l’assessore Federica Fratoni replicando al capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti sulle nuove disposizioni su scarichi e acque reflue approvate ieri in Consiglio.

 

“Le norme appena approvate riguardano gli impianti di scambio termico che emungono acqua dalla falda – specifica Fratoni – la utilizzano per riscaldare o raffreddare un ambiente e poi la reimmettono in falda. Un atto classificabile come un vero e proprio scarico idrico, quindi procedura alquanto delicata, che la Toscana adesso ha provveduto a disciplinare imponendo l’autorizzazione. Ci deve spiegare il consigliere Marchetti cosa c’entra questo tipo di impianti, detti anche a ciclo aperto, che necessitano di due pozzi e che sono propri delle grandi aziende o dei grandi alberghi, con gli impianti di condizionamento che installiamo in casa, che sono a ciclo chiuso e molto ma molto più piccoli. Glielo dico io: nulla.

Rassicuro dunque i cittadini – conclude Fratoni –  la Regione non ha alcuna intenzione di vessarli alla vigilia della stagione estiva con birbanterie burocratiche anzi, con le nuove norme abbiamo colmato un vuoto e adesso possiamo assicurare una migliore gestione di quel tipo di scarichi, più rispettosa della salute e dell’ambiente. E al consigliere suggerisco la prossima volta, invece di farsi accecare dalla smania dell’uscita a effetto, di leggere bene cosa va in aula e magari anche studiarlo”.

 

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