il Volto Santo è stato spostato nel laboratorio di restauro nel transetto della Cattedrale

Si è conclusa con successo alle ore 12.30 di oggi la delicata movimentazione del Volto Santo dal tempietto del Civitali, dove era conservato da secoli, al laboratorio di restauro appositamente allestito nel transetto nord della cattedrale. Adesso è stato posto sopra dei cavalletti in posizione orizzontale e dalla prossima settimana potranno essere programmate le analisi diagnostiche sull’intera effigie, per poi procedere ad un restauro accurato e basato sulla conoscenza più approfondita del simbolo della Chiesa e della città di Lucca.

Spostamento Volto Santo

A partire dalle 8 del mattino, le maestranze di Arterìa – sotto la direzione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e l’alta sorveglianza della Soprintendenza di Lucca – hanno prima sollevato il crocifisso all’interno del tempietto tramite un sistema di argani appositamente studiato. Poi attraverso movimenti lenti e meticolosamente controllati hanno proceduto alla movimentazione dell’effigie nel ristretto spazio del tempietto, fino alla sua estrazione dall’apertura laterale, verso la navata centrale. L’effigie – interamente coperta da una velinatura protettiva – uscita dallo scrigno marmoreo quattrocentesco è stata posta con delicatezza su un carrello sul quale ha percorso circa 80metri all’interno della Cattedrale fino al laboratorio nel quale è stata finalmente collocata in sicurezza.

Alle operazioni hanno assistito i rappresentanti dell’Arcidiocesi di Lucca e dell’Ente Chiesa Cattedrale, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che finanzia l’intero restauro, autorità e alcuni membri del Comitato scientifico.

L’arcivescovo di Lucca, mons. Paolo Giulietti, al termine delle operazioni, all’interno del laboratorio, ha invitato i presenti ad una breve preghiera e ha baciato il piede destro dell’effigie. Infine ha dichiarato: <<Il Volto Santo è simbolo della comunità civile ed ecclesiale lucchese e i lavori che, di fatto, cominciano oggi, richiedono un’ulteriore dose di rispetto oltre a quello che possiamo tributare ad una opera d’arte. È infatti un oggetto di fede, davanti al quale hanno pregato generazioni di lucchesi, questo dà un valore spirituale che anche le mani esperte e competenti dei restauratori sapranno con devozione tutelare>>.

Per la dottoressa Sandra Rossi dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze <<Le operazioni di stamani sono andate bene, secondo quanto programmato. Siamo ben consapevoli del valore materiale e immateriale dell’opera. Le maestranze della ditta di movimentazione intervenute sono altamente specializzate e il lavoro di squadra con il settore di scultura lignea policroma e il settore dei supporti lignei dell’Opificio ha garantito una meticolosa preparazione e attuazione del lavoro di cui, tutti insieme, possiamo dirci soddisfatti>>.

La dottoressa Ilaria Boncompagni della Soprintendenza di Lucca dichiara: <<Questo di stamani è stato un vero e proprio passo fuori dal nido che ha custodito per secoli il Volto Santo. Adesso, che con grande professionalità è stato portato all’interno del laboratorio, sarà analizzato e indagato in ogni suo aspetto in vista del restauro. Oltre all’effigie, anche il tempietto, ora libero dal Cristo, sarà sottoposto ad indagini diagnostiche in vista della prossima progettazione e del conseguente restauro>>.

Il Volto Santo

Questo Cristo posto sulla croce è considerato un’immagine acheropita, letteralmente <<non fatta da mano>> e quindi realizzata per diretto intervento divino. Di qui la celebrità, diffusa in tutta Europa, di questa statua lignea che, sebbene a lungo ritenuta una copia del XII o XIII secolo di un’originale, è stata recentemente (2020) datata, mediante un’indagine conoscitiva tramite il carbonio-14, agli ultimi decenni dell’VIII – inizio del IX secolo, catalogandola così come la più antica statua lignea del mondo occidentale. Dalle stesse indagini sono apparse evidenti alcuni distacchi della pellicola pittorica sottolineando la necessità del restauro.

Il tempietto e i suoi arredi

Tutti gli arredi in metallo, legno e tessuto sono stati tolti dall’interno del tempietto da restauratori specializzati, per creare lo spazio necessario alla movimentazione del Volto Santo, al momento sono custoditi in un ambiente sicuro, mentre gli elementi in metallo e i tessuti saranno restaurati. L’interno del tempietto, libero da ingombri, sarà analizzato e studiato per ricostruirne la storia e approfondire la conoscenza degli elementi noti e dei decori emersi durante le ultime operazioni.

Domani venerdì 2 dicembre, la Cattedrale di Lucca sarà regolarmente aperta, a fedeli e turisti, con gli orari consueti.

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